Durante il workshop “Face to Frame” a Roma, OPPO ha riunito artisti e fotografi per esplorare come le nuove tecnologie stiano ridefinendo la fotografia mobile e l’espressione umana
Sulle strade storiche di Roma, OPPO, azienda leader nel settore degli smart device, ha ospitato un workshop creativo intitolato “Face to Frame“. L’evento, focalizzato sul tema del ritratto, ha rappresentato un’occasione per esplorare l’evoluzione del rapporto tra arte e tecnologia, mettendo in mostra le capacità fotografiche del nuovo smartphone Reno14 con un approccio che ha superato la semplice presentazione di prodotto. Protagonisti del dialogo sono stati il pittore ritrattista Michele Bellini e il fotografo Benjamin Bilkic.
Il workshop ha avviato una riflessione su come l’arte del ritratto, una tradizione secolare in Europa, stia trovando nuove espressioni nell’era digitale. “Per secoli, l’Europa è stata la culla del ritratto – dalle tele rinascimentali alla fotografia da galleria“, ha dichiarato Bellini, che da oltre dieci anni lavora come pittore a Roma. “Oggi quella tradizione continua, ma con strumenti e possibilità nuove, come lo smartphone“. L’evento ha dimostrato come la tecnologia mobile stia diventando un mezzo accessibile e potente per catturare l’essenza dell’espressione umana.
Le innovazioni del nuovo dispositivo OPPO sono state al centro della discussione. Il sistema AI Flash Photography di nuova generazione è stato presentato come una soluzione per migliorare la nitidezza dei ritratti in condizioni di scarsa luminosità, preservando i toni naturali della pelle. La tecnologia offre una luminosità superiore rispetto alla generazione precedente. “Il sistema AI Flash Photography mi garantisce la luce di cui ho bisogno, anche di notte“, ha commentato il fotografo Bilkic. “Volti ed espressioni risultano nitidi, e i dettagli dello sfondo, persino oggetti colorati su un tavolo, restituiscono l’atmosfera. Con Reno14 è come avere un kit di illuminazione in tasca.” Il dispositivo integra anche un nuovo teleobiettivo con zoom 3,5x che offre una compressione e una profondità adatte alle composizioni di ritratto. “Ho usato il mio telefono per catturare i passeggeri della metropolitana, inosservato, proprio così come erano“, ha raccontato il pittore Bellini, sottolineando come lo smartphone gli consenta di “preservare emozioni fugaci, inquadrando un soggetto a distanza senza mai interrompere il momento.”

L’evento ha messo in luce anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nel processo creativo. Strumenti come AI Editor 2.0, AI Recompose e AI Perfect Shot permettono di ottimizzare scatti casuali, offrendo agli utenti la possibilità di esplorare nuove prospettive nel modo in cui i volti vengono catturati. Una delle funzioni più discusse è stata Motion Photo, che, basata sulla tecnologia Dual Exposure Fusion, cattura due esposizioni simultaneamente per fondere un’immagine ferma con i dettagli di luce.

“Motion Photo a fare davvero la differenza“, ha sottolineato il fotografo Bilkic, spiegando come questa funzione abbia “ridefinito il suo processo creativo”. Il risultato, ha spiegato, sono momenti che appaiono “cinematografici e vivi di emozione“, rappresentando un nuovo formato narrativo spontaneo e vivido.





