Un’analisi condotta da ASUS Business rivela un approccio pragmatico dei giovani verso il futuro del lavoro, che cercano nell’intelligenza artificiale un alleato per migliorare la produttività e la qualità della vita.
L’intelligenza artificiale è diventata una componente integrante del mondo del lavoro, e la gamma ASUS ExpertBook ne sfrutta le funzionalità. Progettati per il lavoro ibrido, questi PC sono equipaggiati con NPU dedicate che permettono di eseguire carichi AI in locale, garantendo maggiore efficienza e un minor consumo energetico. Funzionalità come l’ottimizzazione automatica delle risorse di sistema e la cancellazione del rumore in tempo reale sono pensate per migliorare l’esperienza utente, mentre il software proprietario ASUS AI ExperMeet semplifica la gestione delle riunioni, offrendo trascrizioni, riassunti e traduzioni in tempo reale.
Queste innovazioni rispondono a un’esigenza specifica della nuova generazione, come emerso da un recente osservatorio condotto da ASUS Business e Research Dogma. “I risultati di questa ricerca offrono un segnale chiaro: i giovani guardano all’intelligenza artificiale con uno spirito pragmatico, riconoscendone il potenziale per migliorare produttività e creatività, senza perdere di vista la necessità di un equilibrio tra lavoro e vita personale”, ha dichiarato Lavinia Fogolari, Head of Marketing SYS di ASUS. “È incoraggiante vedere come questa generazione non consideri la tecnologia una minaccia, bensì un alleato con cui costruire un futuro professionale più sostenibile e motivante. Per questo motivo ASUS si impegna a supportarli con strumenti e soluzioni che possano rafforzare le loro competenze digitali, rendendole davvero centrali nella loro crescita”.
La ricerca svela un pragmatismo valoriale che contraddistingue le nuove generazioni. I giovani intervistati non cercano solamente aziende con principi etici astratti, ma privilegiano comportamenti concreti. Le loro priorità sono chiare: un giusto compenso (53%) e la flessibilità dei tempi di lavoro (46%), a dimostrazione di una generazione che pone al centro i propri bisogni tangibili e un reale equilibrio tra lavoro e vita privata.
Questo approccio pragmatico si riflette anche nel modo in cui i giovani percepiscono l’AI. Nonostante la consapevolezza che alcune posizioni entry-level potranno essere assorbite dall’automazione, prevale la convinzione che l’intelligenza artificiale potrà migliorare il lavoro, rendendolo più produttivo e creativo. Quasi la totalità degli intervistati (95%) riconosce che l’AI avrà un impatto significativo nel mondo lavorativo, ma il 40% di essi ritiene che tale impatto sarà meno radicale di quanto spesso si narra.
Eppure, a fronte di questo “entusiasmo critico”, la ricerca di ASUS Business mette in luce un paradosso: pur riconoscendo l’importanza dell’AI, solo il 24% dei giovani si ritiene molto preparato sull’argomento. Questo dato è ancora più basso se paragonato a chi si considera preparato nell’uso generale dei computer (37%). L’osservatorio ASUS evidenzia una preparazione incompleta sulle competenze digitali e sull’AI, ponendo l’attenzione sulla necessità di colmare questo divario per affrontare le sfide del futuro del lavoro.





