Specifiche tecniche da capogiro pensate per i gamer e non solo: con la linea Omen, HP ha da sempre cercato di incontrare le esigenze dei videogiocatori con soluzioni hardware all’avanguardia senza rinunciare alla portabilità. Con la serie X, HP ha introdotto un nuovo elemento hardware che si rivela una risorsa insolita e potenzialmente rivoluzionaria per il gaming: un vero e proprio secondo schermo che può assumere diverse funzioni non solo nei videogiochi, ma anche nell’uso quotidiano del computer.

Lo schermo touch da 5.98 pollici inserito sopra la tastiera permette infatti diverse soluzioni: può funzionare da centro di controllo per il computer, come schermo esteso per aggiungere finestre mentre si lavora al PC, come schermo extra per videogiocare mentre si visualizza altro sullo schermo principale. Inoltre, nei giochi che supportano la funzione, si può ad esempio visualizzare la mappa di gioco sullo schermo extra e guadagnare spazio sul display principale. Una soluzione che abbiamo trovato molto comoda soprattutto negli FPS, dove effettivamente lo spazio guadagnato sullo schermo principale e l’ottima posizione dello schermo secondario si rivelano funzionali ad una esperienza di gioco arricchita.

Le configurazioni di Omen X si rivelano al top per i notebook da gaming. Il modello da noi provato ha uno schermo da 15.6 pollici full HD anti riflesso IPS. La frequenza di aggiornamento dell’immagine raggiunge i 240Hz, più che godibile con i videogiochi più concitati e in genere pensata come tutto il resto dell’hardware per trarre il massimo dai giochi. La dotazione sotto la scocca in metallo è importante: Intel Core i9-9880H, RAM 32 GB, SSD 1 TB, NVIDIA GeForce RTX 2080 8 GB, il tutto gestito dalla versione full di Windows 10 Home. Il design del laptop è sicuramente unico, al di là del secondo schermo che trova spazio sopra la tastiera. Quest’ultima, in particolare, è dotata di retroilluminazione in diversi colori intercambiabili, che in particolare mettono in evidenza i tasti sui quali operare quando si gioca. Lo schermo secondario è al centro di una lunga striscia lucida molto bella da vedere. Si tratta di un computer che sicuramente non passa inosservato. Poiché il computer non ha uno spazio inferiore sul quale appoggiare i polsi, nella confezione si trova una barra in silicone molto confortevole che è possibile utilizzare a questo scopo. Il trackpad è posizionato nell’estremità inferiore destra dello chassis, e questo richiede sicuramente una certa abitudine all’uso. La struttura in metallo e le dimensioni generosi rendono il portatile non esattamente un peso piuma, con i suoi 2.46 chili di peso.
Dal punto di vista della connettività, Omen X è dotato di porta Thunderbolt 3, un HDMI video-out, tre porte USB 3.1 Type A, un jack audio per cuffie e microfono e la porta Ethernet. Manca un lettore di flash-card. Per il wireless, il computer ha una scheda Intel 9560AC che supporta il Wi-Fi 802.11ac e il Bluetooth 5. Non supporta lo standard più recente Wi-Fi 6 (802.11ax), ma non si tratta di un difetto che si fa notare troppo.

La nostra prova gaming è stata eseguita soprattutto con Doom Eternal, che alle massime prestazioni possibili si rivela fluido e pieno di dettagli. Un’esperienza di gioco difficile da raggiungere su altri portatili. Il gioco è basato su librerie Vulkan di ultima generazione e la potenza scatenata sull’Omen X è notevole. Il computer non si surriscalda e rimane abbastanza silenzioso anche quando viene stressato, e l’infinita possibilità di personalizzazioni grazie ai tasti dedicati e al secondo schermo aggiungono effettivamente valore all’esperienza di gioco. La stessa fluidità di operazioni viene mantenuta anche nell’uso sotto stress per l’esecuzione di programmi come Blender e Adobe After Effects: la potenza dei componenti che l’Omen X S2 nasconde al suo interno gestisce in tutta tranquillità qualsiasi carico di lavoro.
La durata della batteria è sicuramente il punto debole di Omen X, che difficilmente supera le tre ore quando lo si usa intensamente. Le dimensioni del caricabatterie sono piuttosto generose e aggiungono peso alla possibilità di portarlo con sé agilmente, ma si tratta sicuramente di un prezzo da pagare per avere un portatile così prestante. Con un prezzo finale che sfiora i tremila euro per la configurazione da noi provata, c’è da dire che è difficile trovare un laptop gaming così avanzato e pronto anche per i giochi del futuro. Qualche compromesso nel peso e nella durata della batteria non inficiano il suo status di scelta premium per gli appassionati di videogiochi su PC.




