Il Principe Ereditario di Dubai lancia una strategia decennale per attrarre i giganti del settore e i talenti, con l’obiettivo di trasformare l’emirato in uno dei 10 principali hub di gaming al mondo entro il 2033
Dubai ha messo in atto una strategia ambiziosa per conquistare un ruolo da protagonista nel settore globale dei videogiochi. L’iniziativa chiave è il “Dubai Program for Gaming 2033” (DPG33), un piano decennale lanciato da Sua Altezza Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Principe Ereditario di Dubai, con l’obiettivo dichiarato di posizionare l’emirato tra i primi 10 centri mondiali del gaming entro il 2033. La strategia è un chiaro segnale della volontà di diversificare l’economia e investire in settori ad alto potenziale di crescita.

“Attraverso il lancio del ‘Dubai Program for Gaming 2033′, il nostro obiettivo è stabilire un ambiente incubatore per gli sviluppatori e attrarre le aziende tecnologiche leader da ogni parte del globo, in particolare quelle specializzate in contenuti ed esperienze digitali. Il programma offrirà supporto a sviluppatori, designer, programmatori, così come a imprenditori e startup nelle industrie creative,” ha dichiarato Sua Altezza Sheikh Hamdan bin Mohammed.
L’ambiziosa tabella di marcia per il 2033
I numeri che accompagnano il DPG33 sono impressionanti e riflettono la visione a lungo termine di Dubai. Il programma punta a creare 30.000 nuovi posti di lavoro nel settore e a generare un incremento di 1 miliardo di dollari nel PIL dell’emirato entro il 2033. La strategia si concentra sulla promozione del talento, l’adozione di progressi tecnologici e lo sviluppo di partnership globali. Khalfan Belhoul, CEO della Dubai Future Foundation, ha sottolineato come l’industria del gaming sia ormai “uno dei settori economici più promettenti, capace di offrire opportunità senza precedenti grazie a un ecosistema di supporto per imprenditori e innovatori.”
Gamescom 2025: il palcoscenico internazionale
Per mettere in mostra i progressi e le ambizioni del programma, Dubai si prepara a un debutto storico. L’emirato sarà il primo governo del Medio Oriente a ospitare un padiglione ufficiale a Gamescom 2025, la più grande fiera di videogiochi al mondo che si terrà a Colonia, in Germania. L’evento rappresenta un’opportunità unica per presentare il pool di talenti locali, le infrastrutture all’avanguardia e l’ecosistema che sta attirando aziende e professionisti da tutto il mondo.
La partecipazione a Gamescom evidenzia un impegno intersettoriale, con un padiglione che riunirà la Dubai Future Foundation, la Dubai Culture and Arts Authority e il Dubai Multi Commodities Centre. Sua Altezza Sheikha Latifa bint Mohammed, Presidente della Dubai Culture, ha sottolineato come il settore del gaming rappresenti “uno spazio promettente per l’imprenditoria creativa e le nuove opportunità economiche,” un modo per “dare potere a una nuova generazione di creativi e imprenditori“.
I primi risultati: l’ecosistema cresce velocemente
A pochi mesi dal lancio del programma nel novembre 2023, i primi risultati sono già tangibili. L’ecosistema del gaming di Dubai conta già più di 350 aziende, di cui 260 sono sviluppatori specializzati. Il settore ha registrato un tasso di crescita del 16,6%, con oltre 60 nuove aziende che hanno scelto di stabilirsi nell’emirato, di cui il 12% sono colossi globali. Il programma ha già avviato collaborazioni strategiche con attori di primo piano come Sony, Nvidia, Riot Games e Xsolla per favorire gli investimenti e la crescita del settore.
“Dubai sta rapidamente diventando una delle principali destinazioni globali per le persone e le aziende coinvolte nell’industria del gaming,” ha ribadito Khalfan Belhoul, confermando che il DPG33 ha definito una chiara roadmap decennale per un futuro in cui Dubai non solo ospiterà i talenti e le aziende del gaming, ma diventerà un leader indiscusso sulla scena internazionale.





