La seconda edizione dell’evento ha trasformato la città in un palcoscenico di libertà e partecipazione comunitaria, segnando un’espansione straordinaria e un profondo impatto sul territorio pugliese
Si è conclusa a Molfetta, domenica 29 giugno, la seconda edizione di MolFest, il Festival della Cultura Pop, che ha registrato un’affluenza record di 210.000 presenze nell’arco dei tre giorni di eventi. Un risultato eclatante che conferma la crescente risonanza dell’iniziativa, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale e di aggregazione a livello nazionale.
Una Crescita Esponenziale: I Numeri di un Successo Conclamato
Il bilancio di questa seconda edizione rivela un decisivo upgrade rispetto all’anno precedente, sottolineando un’ambiziosa e riuscita espansione:
- L’area del festival è stata ampliata da 50.000 mq del 2024 a 147.000 mq.
- Il numero di scuole coinvolte è passato da 2 a 20, promuovendo un coinvolgimento educativo senza precedenti.
- Le associazioni territoriali partecipanti sono aumentate da 40 a oltre 90, evidenziando una forte sinergia con il tessuto sociale.
- Anche le aree tematiche sono state incrementate e tutte significativamente ampliate.
Questi dati attestano il successo di un progetto concepito con il cuore dei cittadini e pensato per loro, con il desiderio di parlare il linguaggio autentico del territorio. Il MolFest ha dimostrato di aver colpito nel segno, offrendo un evento di grande richiamo culturale e sociale, a ingresso completamente gratuito, promosso dal Comune di Molfetta con il prezioso contributo della Regione Puglia e organizzato da LEG Live Emotion Group, sotto la direzione artistica di Gianluca Del Carlo.
Molfetta “Un Solo Cuore”: Libertà, Comunità e Emozioni Condivise
La seconda edizione di MolFest 2025 ha regalato un’escalation di emozioni, trasformando Molfetta per tre giorni in “un solo cuore fatto di tutti, una casa aperta, un sogno condiviso”. Il pubblico, visibilmente sorridente ed entusiasta, ha invaso strade, piazze e luoghi simbolici, vivendo ogni istante con stupore e gratitudine. Artisti, ospiti e performer hanno incantato con le loro esibizioni, ma sono stati soprattutto i volti delle persone – curiosi, felici, a tratti commossi – a narrare il senso profondo di questa manifestazione.

Le associazioni del territorio, autentiche protagoniste dell’evento, hanno messo in scena la bellezza dell’impegno collettivo, del fare e dello stare insieme, dimostrando che dietro ogni stand, spettacolo o laboratorio pulsa un gesto d’amore per la propria comunità. Fondamentale è stato anche il contributo degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, che con passione e dedizione hanno animato una festa di colori, suoni, musica ed emozioni condivise. Gli studenti, guidati da insegnanti straordinari, hanno tramutato idee e sogni in mostre, installazioni artistiche, spettacoli teatrali e musicali, offrendo al pubblico momenti di autentica bellezza e un profondo desiderio di esprimersi e sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Il claim “Freedom – Libertà” ha rappresentato il filo conduttore di questo racconto corale, unendo generazioni diverse nella libertà di esprimersi, di sognare e di reinventare la città riscoprendone il valore storico e culturale. MolFest 2025 non è stato un mero festival, ma uno sguardo condiviso verso il futuro, una carezza data alla sua città, un ricordo indelebile nel cuore di chi vi ha preso parte.
Esperienze Immersive e Attrazioni Uniche: I Cantieri Navali e la Hero Zone
Tra gli obiettivi prefissati, il festival ha permesso il passaggio attraverso gli storici cantieri navali, luoghi rimasti inaccessibili al pubblico per oltre 20 anni, offrendo un’esperienza inedita. Grande successo ha riscosso la Hero Zone, un’area interamente dedicata ai “supereroi della vita quotidiana” – forze dell’ordine, associazioni umanitarie e servizi di emergenza. Questo spazio è diventato, ora dopo ora, un luogo familiare e coinvolgente per tutte le età, offrendo esperienze uniche: dall’interazione con simpatici agenti a quattro zampe, a dimostrazioni di grande impatto visivo ed emozionale, fino alla possibilità di scattare foto ricordo con eroi reali e di fantasia.
Il festival ha inoltre incantato il pubblico con la Magic Coast, un’area dedicata al mondo di Harry Potter, un percorso sensoriale curato dalla Lega del Filo d’Oro e suggestive rievocazioni storiche a cura di Melphicta nel Passato, insieme alle avventure proposte da GOT Puglia, dimostrando la perfetta sinergia tra impegno sociale e divertimento.

Un Palcoscenico per Arte, Cultura e Spettacolo
L’Ex Palazzo Tributi ha ospitato l’apprezzatissima mostra del maestro Paolo Barbieri, autore dell’onirico manifesto del festival, il quale ha anche presentato il suo ultimo libro “Gatti. Leggende & Misteri” presso la Chiesa della Morte. Successo anche per la mostra collettiva “Puglia Assemble”, curata da Giovanni Zaccaria, con le opere di Alessio Fortunato, Andrea Dentuto e Alessandro Amoruso. Un’ampia visibilità è stata data anche ai giovani artisti del territorio, con esposizioni curate da Emanuela Carbonara disseminate per la città.
Code di fan di tutte le età hanno affollato gli incontri con i sensei Gen Sato e Katsumi Ono, rivivendo le emozioni dell’infanzia e dell’adolescenza in un tuffo nella nostalgia tra sorrisi, autografi e ricordi indelebili. In un gesto simbolico di unione tra arte, empatia e impegno sociale, lo shikishi realizzato da Gen Sato per MolFest 2025 è stato donato sul Main Stage al direttore della Lega del Filo d’Oro di Molfetta, Sergio Giannulo, a sostegno di chi quotidianamente opera per dare voce e dignità a persone con disabilità sensoriali.
La Banchina San Domenico, sul Main Stage, ha ospitato eventi serali gremiti, con un tuffo nel passato insieme agli Oliver Onions e gli ANIMEniacs Corp., le intramontabili sigle del Capitano Giorgio Vanni con i Figli di Goku (Special Guest l’Ammiraglio Max) e l’eclettico DJ Set del rapper e cantautore Dargen D’Amico.

Le Voci degli Organizzatori: Coesione e Visione per il Futuro
L’Assessore alla Socialità del Comune di Molfetta, Anna Capurso, ha commentato il successo dell’evento: “MolFest 2025 non è stato solo un evento, ma un viaggio emozionale che ha toccato il cuore di ogni partecipante, trasformando la città in un palcoscenico di libertà, connessione e crescita. Con il tema Freedom, il Festival ha abbracciato la libertà più pura: quella di essere sé stessi, senza paura di essere giudicati, nel rispetto reciproco. È stato un inno alla diversità, intesa non come una differenza, ma come il valore che alimenta la crescita di ogni singola persona e della comunità intera. Oltre cento tra associazioni e scuole, persone di tutte le età, hanno portato la loro energia, i loro sogni e la loro passione, dando vita a un mosaico vivente e vibrante. Le strade di Molfetta hanno vissuto una trasformazione magica, diventando spazi di incontro e di condivisione, dove passato e futuro si sono fusi in un abbraccio che racconta la storia di una comunità che non ha paura di essere autentica. MolFest 2025 è stato un Festival per tutti e per ognuno, un palco aperto alla creatività, un evento che ha confermato Molfetta come un faro di solidarietà e di lavoro collettivo, una città che non solo guarda al futuro, ma lo costruisce insieme, giorno dopo giorno. Ogni sorriso, ogni sguardo condiviso, ogni battito di cuore durante quelle giornate è stato una testimonianza di ciò che siamo: una comunità che cresce, si rafforza e si libera, insieme”.
Tania Ferri, socio fondatore di LEG Live Emotion Group, ha sottolineato l’imponente sforzo collettivo: “Arrivare alla seconda edizione di MolFest non è stato un semplice traguardo, ma il risultato di un lavoro collettivo intenso, profondo, condiviso. MolFest 2025 prende vita da un’intera comunità, frutto di una visione condivisa, di una progettualità solida e di uno sforzo produttivo collettivo che ha coinvolto ogni energia disponibile. Realizzare un evento di questa portata significa affrontare ogni giorno sfide logistiche, creative e umane, con la consapevolezza che ciò che si costruisce va oltre l’intrattenimento: è cultura viva, è partecipazione, è territorio che si racconta e si reinventa. È stato un atto di responsabilità, di fiducia nel potere della cultura come strumento di coesione, rinascita e speranza. Ringraziamo ogni persona che ha creduto in questo progetto: il Comune di Molfetta, la Regione Puglia, le Forze Armate, le Istituzioni, i partner, le associazioni, gli artisti e il pubblico, il Direttore Artistico Gianluca Del Carlo e tutto lo staff LEG – C.F.C. Per eventuali disagi, anche involontari, desideriamo porgere le nostre scuse alla città di Molfetta, trovando la risposta più bella negli occhi e nei sorrisi dei molfettesi, ai quali va il nostro più sentito grazie.”
Gianluca Del Carlo, Direttore Artistico di MolFest, ha condiviso la sua profonda esperienza personale: “L’epopea di MolFest 2025 ha svelato l’ascesa di un’intera città che, pur potendo indietreggiare dinanzi alle avversità, ha scelto di alzarsi come un colosso, proclamando con voce tonante: ‘Noi siamo Qui! Questa è la nostra festa e nessuno ce la può togliere!’, trasformando un impegno in un moto collettivo. Al di là dei numeri e delle analisi statistiche, porto con me immagini indelebili: gli occhi spalancati dalla meraviglia di chi ha varcato le soglie dei cantieri navali, i sorrisi dei giovani custodi degli Info Point, e soprattutto gli sguardi radiosi di innumerevoli persone che hanno condiviso la loro estasi. Sono profondamente grato a ogni singola parte di questa straordinaria orchestra, dal nucleo pulsante dello staff LEG, al solido impegno del Comune, fino alla preziosa e costante presenza delle aziende e operatori del territorio, tutti uniti da un’unica, luminosa meta. Torno a casa con il cuore colmo di storie vibranti e gli occhi ancora bagnati dalla commozione più pura, testimoni silenziosi di tutto l’amore travolgente che ho avuto il privilegio di assaporare e vivere appieno in ogni istante di questa indimenticabile avventura“.
MolFest 2025 si conferma, dunque, non solo come un evento di cultura pop di successo ma come un simbolo vibrante della capacità di una comunità di unirsi, crescere e celebrare la propria identità, guardando con fiducia al futuro.




