Una nuova indagine condotta da YouGov per STIGA – leader mondiale nella produzione di macchine e attrezzature per il giardinaggio – svela la percezione e le abitudini rispetto al giardino in 6 Paesi dell’Unione Europea
La cultura del giardinaggio in Europa è più viva che mai. Una recente indagine condotta da YouGov per STIGA, leader mondiale nella produzione di attrezzature per il giardinaggio, mette in luce quanto profondamente gli europei siano legati ai loro giardini, vedendoli non solo come spazi estetici ma come veri e propri ecosistemi da preservare e valorizzare. I giardini, nelle loro molteplici forme e funzioni, hanno radici profonde nella storia umana, fungendo da spazi per il cibo, il riposo, il culto e la bellezza estetica. Le prime testimonianze di giardini risalgono all’antico Egitto circa 4.000 anni fa, dove erano principalmente aree funzionali per la coltivazione di verdure e piante medicinali, ma anche luoghi di bellezza per il piacere dei faraoni.

Durante il Medioevo, i giardini conventuali in Europa diventarono luoghi di riflessione spirituale e coltivazione di erbe per la medicina e la cucina. Con il Rinascimento, l’Italia rivoluzionò il concetto di giardino, introducendo il giardino formale all’italiana, caratterizzato da geometrie precise e una forte integrazione tra architettura e paesaggio naturale, come mostrato nei giardini di Villa d’Este a Tivoli.
Il Barocco portò ulteriori innovazioni con giardini come quelli di Versailles in Francia, che rappresentavano il potere regale attraverso la manipolazione estesa e l’articolazione dello spazio naturale. Nel XVIII secolo, l’Inghilterra introdusse il giardino paesaggistico, promuovendo un’aspetto più “naturale” e pittoresco, come nei giardini di Stowe e Capability Brown.

Nel XIX e XX secolo, il movimento delle città giardino in Inghilterra e i parchi pubblici come Central Park a New York riflettevano la crescente preoccupazione per gli spazi verdi urbani accessibili al pubblico per il sollievo e la ricreazione in risposta all’industrializzazione.
Nel corso degli ultimi decenni, i giardini sono diventati simboli di tranquillità e spazi per il ritrovo familiare, riflettendo l’amore degli europei per la natura e il verde. Nonostante l’urbanizzazione selvaggia dall’indagine voluta da Stiga emerge che il Regno Unito guida la classifica dei proprietari di giardini, con il 76% delle abitazioni dotate di un proprio spazio verde, seguito da Polonia, Francia, Italia, Germania e Spagna. Questa distribuzione evidenzia una variegata percezione del giardino, che nei paesi come Polonia e Francia raggiunge dimensioni generose, spesso superiori ai 1000 m².
Gli europei mostrano una forte preferenza per le abitazioni con giardino, con oltre il 70% degli intervistati che sceglierebbe una casa più piccola pur di avere un angolo verde. Questo attaccamento va di pari passo con un’attenzione meticolosa alla cura e alla manutenzione dei giardini, che non è vista come un onere ma come un investimento in qualità di vita e benessere ambientale.
La scelta delle attrezzature riflette questa filosofia: la qualità è il criterio principale nell’acquisto di strumenti da giardinaggio, seguita da considerazioni su costi e facilità d’uso. Questo dimostra una consapevolezza crescente dell’importanza di avere attrezzi efficienti e funzionali che possano limare i tempi e la fatica facilitando la cura degli spazi verdi e migliorarne la gestione.

Il Gruppo STIGA, con oltre 90 anni di esperienza e una presenza in 89 paesi, rappresenta un punto di riferimento per chi cerca prodotti affidabili e innovativi e sostenibili per l’ambiente. Ogni anno, STIGA mette sul mercato oltre un milione di macchine da giardinaggio, confermando il suo impegno verso la sostenibilità e l’innovazione nel settore. L’indagine di STIGA non solo fornisce uno spaccato attuale delle abitudini e delle percezioni relative ai giardini in Europa ma apre anche una finestra sui futuri sviluppi in termini di prodotti e tecnologie per il giardinaggio. In questi giorni è poi possibile approfittare dell’iniziativa Stiga, valida fino al 12 Luglio 2024, per il “Cashback” sull’acquisto dei robot tagliaerba autonomi che prevede un rimborso fino a 500 euro. L’esclusiva offerta è valida per l’acquisto online usando i codici indicati.
Se invece l’acquisto di uno dei robot autonomi dovesse avvenire presso un rivenditore o un altro sito web, sarà possibile inserire la richiesta di rimborso su stigapromotions.it, registrando il nuovo robot con i dati della prova d’acquisto. Una volta approvata la richiesta, Stiga invierà una carta di credito virtuale o fisica (Mastercard). La domanda di rimborso va presentata entro il 12 agosto 2024.




