La Convenzione ONU sui Diritti dell‘infanzia fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Da allora è il trattato in materia di diritti umani con il più alto numero di ratifiche: oggi sono 196 gli Stati che si sono impegnati nel rispetto dei diritti in essa riconosciuti.
Il documento è stato costruito armonizzando differenti esperienze culturali e giuridiche, dopo quasi un decennio di lavori preparatori. La Convenzione rappresenta un testo giuridico di eccezionale importanza poiché riconosce, in forma coerente, tutti i bambini e tutte le bambine del mondo come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.
La creazione della Convenzione è ricordata ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Principi fondamentali dei diritti dell’infanzia
I quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza:
a) Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
b) Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
c) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente (art. 6): gli Stati decono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.
d) Ascolto delle opinioni del minore (art.
12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i
processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per
gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
In occasione della ricorrenza del trentennale Amnesty International ha organizzato una serie di interessanti eventi.
A Verona l’8 novembre in occasione del convegno “La tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a 30 anni dalla convenzione” più di 500 studentesse e studenti delle scuole superiori si interrogheranno con esperti dell’Università di Verona e di Amnesty International, sullo stato di salute dei diritti dei minori, sui progressi che sono stati fatti finora, sui fallimenti e sulle sfide future.
La città di Torino dall’11 al 13 novembre sarà invasa da centinaia di studenti del progetto “Amnesty kids” che si attiveranno in piazza il 12 novembre presso i portici e l’atrio del Teatro Regio per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul rispetto dei diritti dei minori e sul clima di odio e intolleranza che sta attraversando il nostro Paese. Questa iniziativa si inserisce all’interno del progetto “#IoRispetto“, con capofila Cifa Onlus e con il cofinanziamento di Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo).
Il 21 novembre, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre, educatori, docenti, studenti e Ong ragioneranno insieme sull’importanza dell’Educazione ai diritti umani all’interno del convegno “Infanzia: diritti umani, azione educativa, ricerca“.
Anche i più piccoli saranno invitati a festeggiare con Amnesty International i propri diritti, il 24 novembre, presso la casina di Raffaello di Villa Borghese a Roma, dove verranno organizzati laboratori, letture e tanti giochi ispirati alle carte in tavola “I bambini nascono per essere felici. I diritti li fanno diventare grandi“, edizioni Fatatrac.
Infine, il 27 novembre, in occasione del corso “Insegnare i diritti umani” saremo ad Assisi insieme a studenti e docenti per discutere insieme su quanto ancora la discriminazione e il bullismo costituiscano una dolorosa violazione dei diritti dei minori e su come contrastare questi odiosi fenomeni.

