Questa nuova mappa mostra la variazione delle emissioni di diossido di azoto sopra la Cina da dicembre a marzo – grazie allo strumento Tropomi a bordo del satellite Sentinel-5P del programma europeo Copernicus.
Allo scoppio della notizia del Coronavirus nella provincia di Hubei e Wuhan, Cina, a fine dicembre 2019, misure più severe sono state messe in atto. Come risultato, a fine gennaio le fabbriche sono state chiuse e le strade rimaste deserte dopo che le autorità cinesi avevano cessato le attività quotidiane per fermare il diffondersi della malattia.
Come cambiano i livelli di diossido di azoto per le misure anti Coronavirus
Questa animazione, che utilizza dati ricavati dal satellite Copernicus Sentinel-5P, mostra le emissioni di diossido di azoto dal 20 dicembre 2019 al 16 marzo 2020 – utilizzando una media di spostamento sui 10 giorni. Il calo di emissioni a fine gennaio è visibile, coincidendo con la quarantena a livello nazionale, e dall’inizio di marzo, i livelli di diossido di azoto hanno iniziato ad aumentare.
Josef Aschbacher, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, commenta: “I satelliti offrono un punto di vista vantaggioso per monitorare la salute del nostro pianeta. Sentinel-5P è uno dei sette satelliti Copernicus oggi in orbita. Attualmente fornisce le misurazioni più accurate di diossido di azoto e di altri gas traccia, dallo spazio“.
“Dal momento che il diossido di azoto è prodotto principalmente dal traffico e dalle industrie, esso è un indicatore principale dell’attività industriale a livello globale. Ciò che è chiaramente visibile è una significativa riduzione dei livelli di diossido di azoto in Cina, causata da una ridotta attività dovuta alle restrizioni per il COVID-19, ma anche al Nuovo Anno Cinese a gennaio“.

Claus Zehner, responsabile di missione dell’ESA per Copernicus Sentinel-5P, commenta: “Possiamo certamente attribuire parte delle riduzione di emissione di diossido di azoto all’impatto del Coronavirus. Attualmente vediamo un riduzione del 40% circa nelle città della Cina, tuttavia queste sono solo stime approssimative, in quanto anche il tempo meteorologico ha un impatto sulle emissioni“.
Il Servizio Copernicus di Monitoraggio Atmosferico (CAMS – Copernicus Atmosphere Monitoring Service) ha osservato una diminuzione del particolato fine – uno dei più importanti inquinanti atmosferici – a febbraio 2020 rispetto ai precedenti tre anni. Combinando le osservazioni da satellite con dettagliati modelli computerizzati dell’atmosfera, gli studi hanno indicato una riduzione del 20-30% circa del particolato di superficie su gran parte della Cina.




