Robotica 2009

 

Si è conclusa a Milano Robotica 2009, prima kermesse italiana dedicata esclusivamente ai robot umanoidi e di servizio o più semplicemente ancora da divertimento. Tra grandi nomi della robotica presenti anche negli stand dei loro dipartimenti universitari, si sono tenuti in una sala attrezzata all’interno dell’area espositiva incontri e brevi workshop per illustrare ai visitatori lo stato dell’arte delle loro ricerche».

La NuZoo di Milano ha presentato in anteprima assoluta U-Man, il robot che ha le stesse proporzioni dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e che al momento può vantare il maggior numero di GDL (“gradi di libertà”) al mondo: una quarantina di articolazioni contro le 25-30 degli altri robot umanoidi, caratteristica che consente una grande fluidità nei movimenti.

 

La novità presentata a Robotica 2009 dall’AIRLab, il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, si chiama Lurch ed è una sedia a rotelle che in un futuro non troppo lontano potrebbe cambiare la vita dei tetraplegici. «Speriamo di vederla in commercio entro una decina d’anni», confida Andrea Bonarini, responsabile del laboratorio. Lurch è l’acronimo di un’espressione inglese che significa “lasciamo che i robot se ne vadano in giro liberi per casa”, ma è anche il nome del celebre maggiordomo della Famiglia Addams. «Un modo per scherzare sull’aspetto ancora poco ergonomico della sedia», dice.

«Si tratta infatti di una carrozzina elettrica già in vendita, che abbiamo attrezzato con i nostri dispositivi senza curarci molto del design». Ai lati delle ruote anteriori, infatti, Lurch monta due sensori laser, mentre sul retro due computer low cost collegati alla vera rivoluzione di tutto il sistema, l’interfaccia computer-cervello (BCI, Brain-Computer Interface), che di fatto consente l’interazione tra gli impulsi del cervello umano e i movimenti della sedia, occupandosi di evitare urti con persone, muri, mobili e altre carrozzelle, in tutta autonomia.

«La funzionalità di guida autonoma è disponibile solo in ambienti chiusi opportunamente attrezzati (un appartamento o una residenza ospedaliera, per esempio)», aggiunge Bonarini, che conclude: «Le ricadute applicative sarebbero immediate: sia nel mercato degli utenti finali, molti dei quali potrebbero avvicinarsi all’uso di una carrozzella elettrica solo grazie a strumenti di facilitazione di questo tipo, sia per le residenze per anziani o disabili che, grazie a carrozzelle come Lurch, potrebbero permettere una mobilita’ autonoma e una maggiore socialita’ ai loro assistiti».