Dieci anni per ridurre gli impatti dell'ambiente malato sulla salute dei cittadini europei, con un'attenzione particolare ai più piccoli.
La volontà, entro il 2020, di trasformare le città in città a misura di bambino, questioni sanitarie a pieno titolo nelle strategie per combattere i cambiamenti climatici e mitigarne gli effetti, lotta al fumo e politiche sane a tavola.
Soprattutto azioni per chiudere il divario che si sta sempre più amplificando tra ovest ed est dell'Europa tutta lasciando l'est 20 anni indietro. Varata ufficialmente la Dichiarazione di Parma, il maxi-piano di risanamento che fissa paletti certi contro l'inquinamento chimico, dell'aria e delle acque.
In campo i 53 Paesi della Regione Euro dell'Organizzazione mondiale della sanita' che hanno approvato il documento per acclamazione, al termine della tre giorni della V Conferenza ministeriale ambiente e salute ospitata nella citta' emiliana. In particolare 13 le sfide 'politiche' tra cui impatto del cambiamento climatico sulla salute e sull'ambiente; i rischi per la salute dei bambini per colpa di ambienti scadenti; diseguaglianze socio-economiche; promozione delle azioni locali e reti strategiche per integrare questioni sanitarie e ambientali.
Oltre ai 13 punti di impegno politico, il documento include la carta dell' 'Impegno ad agire' soprattutto per i bambini (inquinamento indoor, acqua, mobilita' e alimentazione) e su cambiamenti climatici e salute. Per il ministro Prestigiacomo si tratta di un ''passo importante per unire gli sforzi a livello locale, nazionale e internazionale'' mentre il ministro Fazio ha messo in evidenza la necessità che il settore sanitario ''assuma un ruolo guida'' degli altri settori. Da parte sua la Commissione europea, ha detto il Commissario Ue per le politiche a protezione della Salute e dei consumatori, John Dalli, ''avrà il suo ruolo nel continuare a concentrare la sua attenzione attraverso le politiche dell'Ue su ambiente e salute''.
E dall'Oms l'annuncio di una task-force dei 53 Stati ''per implementare i meccanismo concordati''. Ecco il piano decennale salute-ambiente: - assicurare che gli ambienti frequentati dai bambini ''siano liberi dal fumo entro il 2015'' (l'80% subisce il fumo passivo); entro il 2020 dare ad ogni bambino accesso ad ambienti salubri e sicuri e a luoghi della vita quotidiana nei quali possano andare all'asilo e a scuola a piedi e in bicicletta e, sempre entro il 2020, impegno per dare ad ogni bambino l'accesso ad acqua e a servizi igienico-sanitari sicuri. Le esigenze dei bambini devono essere inseriti nei progetti di edilizia e nei piani di mobilità;
- CLIMA: La questione salute entra per la prima volta a pieno titolo in tutte le strategie, le norme e le politiche adottate a tutti i livelli e in tutti i settori mirate alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento a essi;
- CIFRE CAMBIAMENTO CLIMATICO E SALUTE: dal '90 ad oggi l'Oms ha registrato nella Regione Europea piu' di 1.200 calamita' naturali le cui conseguenze si sono ripercosse su oltre 48 milioni di persone causando piu' di 112.000 morti per una perdita stimata oltre i 241 miliardi di dollari; le inondazioni costiere minacciano fino a un milione e 600 mila persone ogni anno nella Ue; piu' di 60 milioni di persone nella parte orientale della regione europea dell'Oms gia' versano in condizioni di assoluta poverta' e i cambiamenti climatici possono peggiorare le ineguaglianze sanitarie all'interno dei singoli stati e tra nazioni.


