Il passaggio a Nord Est è libero

 

Dall'Asia all'Europa tramite il ''passaggio a Nord-Est'': quella che per secoli e' apparsa come un'impresa impossibile, e' ora diventata realtà, complici il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci.

Lo racconta il New York Times, dedicando grande spazio alla storica traversata dell'Artico compiuta in questi giorni da due cargo tedeschi, partiti dalla Corea del Sud alla volta dell'Olanda.

Le due navi, appartenenti alla compagnia tedesca Beluga, hanno percorso per la prima volta la rotta che attraversa l'oceano Artico lungo le coste siberiane, da sempre ritenuta impraticabile perché ricoperta dal ghiaccio.

 

Negli ultimi anni, gli esperti di navigazione avevano notato l'apertura di un varco: e' da quel corridoio di mare che sono passati i due cargo Fraternity e Foresight, previo permesso delle autorità russe. Dalla Corea del Sud all'Olanda, il passaggio a Nord-Est consente un risparmio di 4 mila miglia nautiche, pari a 7.400 chilometri, rispetto alla tradizionale rotta di 11 mila miglia che passa attraverso il canale di Suez.

 

Si tratta della prima volta nella storia della marina commerciale moderna che sia il passaggio a Nord-Ovest (nell'Artico canadese) sia quello a Nord-Est (Siberia) sono percorribili. Secondo la compagnia Beluga, la rotta a Nord-Est consentirà di risparmiare grandi quantità di carburante e limitare le emissioni di CO2 (anidride carbonica).

Gli ambientalisti, però, avvertono: ''non dobbiamo dimenticare che lo scioglimento dei ghiacci rappresenta in realtà un problema enorme per il nostro pianeta''.