Numero verde 1500
"La nuova influenza è inarrestabile", lo ha dichiarato oggi l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) avvertendo che tutti i paesi dovranno fornirsi dei vaccini.
E intanto sale il numero delle vittime nel mondo che supera quota 400, mentre le contaminazioni sono più di 100.000.
L'OMS, che l'11 giugno ha dichiarato lo stato di pandemia, ha affermato che i primi soggetti che necessiteranno di vaccini - pronti per settembre, ottobre - dovranno essere gli addetti al settore sanitario per garantirne il funzionamento.
Dopo di che - ha raccomandato la dottoressa Marie-Paule Kieny, direttore del programma di ricerca sui vaccini dell'OMS - si dovranno vaccinare i soggetti più a rischio, ovvero, le donne incinta, le persone affette da malattie croniche e i bambini sopra i cinque anni. "Gli Stati poi dovranno adottare le raccomandazioni dell'OMS per le strategie di vaccinazione a seconda della situazione epidemiologica che è diversa da Paese a Paese", ha detto Kieny, aggiungendo che "i vaccini serviranno a contenere la trasmissione dell'influenza ed a ridurre la mortalità".
Secondo il SAGE (Strategic Advisory Group of Experts) dell'OMS, dal momento che nella produzione dei vaccini per le pandemie vengono utilizzate nuove tecnologie, sarà importante una sorveglianza accurata dopo la vendita e una rapida condivisione dei risultati di immunogenicità all'interno della comunità internazione per permettere a tutti i paesi gli aggiustamenti necessari nelle loro politiche di vaccinazione. Intanto più di un paese ha dovuto aggiornare il suo bilancio.
L'Inghilterra ha annunciato altre due vittime, fra cui una bambina di sei anni, morta a Londra, e un medico che aveva contratto il virus A/H1N1. Sale quindi a 17 il numero delle vittime nel Paese, che potrebbe lanciare già nei prossimi giorni una campagna di vaccinazione di massa contro la nuova influenza, il più vasto programma di questo tipo attuato negli ultimi 50 anni.
In Spagna ieri è morto 'per uno spaventoso errore medico' - secondo quanto hanno confermato oggi fonti dell'ospedale madrileño Gragorio Marañon -il bambino nato dalla 19enne marocchina, la prima vittima nel paese a causa dell'influenza A: un'infermiera gli ha iniettato in una vena il latte che avrebbe dovuto somministrargli per via nasogastrica.
In Italia invece, il ministero del Welfare ha annunciato che dal 9 luglio scorso ad oggi sono stati confermati nel nostro paese altri 38 casi di influenza A/H1N1. IN particolare dal 24 aprile "si sono complessivamente verificati 224 casi".
Sul fronte della ricerca nuovi dettagli si aggiungono all'identikit del virus H1N1: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature, il virus della nuova influenza attaccando preferibilmente i polmoni, sarebbe simile a quello dell' influenza 'spagnola' del 1918. Dai test effettuati sugli animali, i ricercatori dell'università del Wisconsin hanno confermato che il virus della nuova influenza può diffondersi nelle alte vie respiratorie per raggiungere poi i polmoni in profondità causando polmoniti, un meccanismo simile a quello della spagnola. C'é però una buona notizia: gli anziani che sono sopravvissuti alla spagnola sembrano possedere uno scudo protettivo contro la nuova influenza.
I consigli del Ministero della Salute:
In questo momento non c’è un vaccino che sia efficace contro l’influenza da virus A(H1N1). Ci sono tuttavia azioni comuni che aiutano a prevenire la diffusione di germi che causano infezioni respiratorie come l’influenza:
coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo averlo usato lavare spesso le mani con acqua e sapone specialmente dopo avere tossito o starnutito e dopo aver frequentato luoghi pubblici;
sono utili ed efficaci anche detergenti per le mani a base di alcol cercare di evitare contatti con persone malate in caso di influenza, rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone per evitare di infettarle evitare di toccare occhi, naso e bocca perché i germi si diffondono proprio in questo modo
In Italia continuano le misure di contenimento dei casi, i contatti stretti dei casi confermati compresi i familiari, i compagni di volo a rischio e le persone entrate in contatto con possibili veicoli contaminati dalle secrezioni respiratorie, sono rintracciati e sottoposti a profilassi con antivirali.
Si rammenta che i passeggeri a rischio sono identificati tra le persone sedute due file avanti e due dietro su un volo di lunga percorrenza (almeno 4 ore) del caso sintomatico cioè con tosse o starnuti per esempio.
Infine, si ricorda che l'igiene respiratoria (il contenimento degli starnuti e della tosse con un fazzoletto monouso, evitando contatti ravvicinati se ci sente influenzati) e compiere un gesto semplice ed economico come il lavaggio delle mani con acqua e sapone soprattutto dopo aver starnutito o tossito, sebbene siano misure sottovalutate, rappresentano l'intervento di prevenzione di prima scelta e sono raccomandati da tutti i centri di prevenzione internazionali. In caso di manifestazione di sintomi influenzali, occorre consultare innanzitutto il proprio medico di famiglia.


