Numero verde 1500
Tra due giorni si terrà a Palazzo Chigi un nuovo vertice sull'influenza A. Dopo la richiesta dei pediatri italiani di rimandare l'apertura delle scuole, bocciata inesorabilmente dal ministro Gelmini, il Ministero della Sanità ha in programma una nuova serie di consultazioni che prevedono la partecipazione delle regioni e dei ministeri interessati.
Nel frattempo anche le aziende entrano in allarme nella previsione che la pandemia provochi non poche assenze nel personale.
A partire dal prossimo 15 novembre saranno disponibili 8 milioni di dosi del vaccino anti influenzale.
Nei bambini il rischio di contrarre il virus dell'influenza A/H1N1 è maggiore di 14 volte rispetto a quello che corrono gli anziani di oltre 60 anni, che finora sono stati il gruppo più a rischio per l'influenza stagionale. La stima è il risultato di uno studio condotto dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta. La ricerca si basa su 1.557 casi (comprese 7 morti) confermati a Chicago nel periodo compreso fra il 24 aprile e il 25 luglio. È emerso che i bambini fra 5 e 14 anni sono colpiti dal virus pandemico con la media di 147 ogni 100.000 persone, 14 volte superiore a quella rilevata nello spesso periodo fra gli ultrasessantenni. Nei bambini da zero a 4 anni si è osservato inoltre il più alto tasso di ricoveri a causa dell'influenza A (25 su 100.000); al secondo posto per numero di ricoveri risultano ancora i bambini fra 5 e 14 anni (11 su 100.000). «Questi dati - rilevano i Cdc - sostengono le strategie di prevenzione rivolte ai bambini e ai giovani, che corrono un rischio sproporzionato di malattia e ospedalizzazione». Perciò il Comitato di consulenza per le vaccinazioni dei Cdc raccomanda che bambini e giovani «debbano essere fra i primi gruppi a ricevere il vaccino contro l'influenza A/H1N1.
Intanto rimangono stabili le condizioni del giovane di Parma ricoverato da alcuni giorni all'Ospedale San Gerardo di Monza, a causa di una grave complicanza polmonare provocata dal virus dell'Influenza suina.
I consigli del Ministero della Salute:
Esistono azioni comuni che aiutano a prevenire la diffusione di germi che causano infezioni respiratorie come l’influenza:
coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo averlo usato lavare spesso le mani con acqua e sapone specialmente dopo avere tossito o starnutito e dopo aver frequentato luoghi pubblici;
sono utili ed efficaci anche detergenti per le mani a base di alcol cercare di evitare contatti con persone malate in caso di influenza, rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone per evitare di infettarle evitare di toccare occhi, naso e bocca perché i germi si diffondono proprio in questo modo.
Si rammenta che i passeggeri a rischio sono identificati tra le persone sedute due file avanti e due dietro su un volo di lunga percorrenza (almeno 4 ore) del caso sintomatico cioè con tosse o starnuti per esempio.


