''I leader dei Paesi industrializzati piu' ricchi del mondo riuniti a L'Aquila devono impegnarsi a mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 gradi (rispetto all'epoca pre-industriale) per evitare che il cambiamento climatico minacci il futuro del nostro pianeta''.
Lo chiede il Wwf a due giorni dall'inizio del G8.
''Il summit che si riunira' a L'Aquila dall'8 al 10 luglio sara' un'importante prova di leadership e di impegno - scrive l' organizzazione ecologista in un comunicato - vedremo se il mondo benestante intende davvero assumersi la responsabilita' di una lotta comune contro l'aumento delle temperature globali e contro un cambiamento climatico devastante, in vista dello storico appuntamento per un accordo globale equo, efficace e in linea con le indicazioni della Comunita' Scientifica a Copenaghen''.
''Un impegno chiaro che definisca nero su bianco la soglia del pericolo a 2 gradi e' un dovere assoluto per i Paesi del G8'', afferma Kim Carstensen, leader della Global Climate Initiative del Wwf. ''I Paesi che si riuniranno a L'Aquila hanno la piu' grande responsabilita' di mostrare una leadership sul clima. Senza la loro azione non possiamo aspettarci che il resto del mondo faccia qualcosa''.



''Dai leader del G8 ci aspettiamo una dichiarazione chiara per la riduzione delle proprie emissioni di almeno l'80% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. E' il minimo indispensabile e qualunque obiettivo piu' debole sara' un completo fallimento.
Una dichiarazione ferma da parte del G8 inviera' un forte segnale al mondo in via di sviluppo e rendera' piu' facile la riduzione delle emissioni anche per le economie in via di rapido sviluppo'', ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia.


