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Parziale fusione del nocciolo del reattore

 

La situazione nell'impianto di Fukushima non sembra migliorare. Il governo di Tokyo ha reso noto che l'alta radioattività dell'acqua nel reattore n.2 della centrale potrebbe essere dovuta "alla parziale fusione delle barre di combustibile".

Nell'acqua di mare prelevata a 30 metri di distanza dai reattori 5 e 6 è stato rilevato un tasso di iodio 131 superiore al normale di ben 1.150 volte.

 

 

L'Agenzia per la sicurezza nucleare nipponica ha precisato che fino ad ora i test erano stati praticati nella parte sud dell'impianto, nei pressi dei reattori 1-4. Tuttavia le maggiori perplessità, sfortunatamente insistono proprio sulle comunicazioni riguardanti i livelli di radioattività.

Soltanto ieri infatti la Tepco, la società che gestisce la centrale, aveva chiesto scusa per gli errori commessi annunciando un tasso di radioattività 10 milioni di volte superiore alla norma al reattore numero 2 per poi correggersi e ridimensionare il dato a 100 mila volte.

Uno sbaglio che oggi il governo ha definito "inaccettabile": "Anche se l'enorme impegno di chi lavora sul sito può aiutare a spiegare l'errore, c'è da considerare che la verifica delle radiazioni è una condizione importante per la sicurezza: questo tipo di errore è assolutamente inaccettabile", ha affermato il portavoce Edano.

Nel frattempo l'Ispra (l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sta  monitorando quotidianamente il particolato atmosferico con particolare attenzione alla presenza di Cesio 137 e Iodio 131 senza che ''fino a oggi'' si siano rilevate ''anomalie'' rispetto a prima dell'incidente di Fukushima.

''La dispersione di rilasci di radioattività dalla centrale giapponese - spiega l'Ispra - sin dall'inizio dell'evento, ha risentito delle traiettorie dei venti'' che ''su larga scala'' hanno riguardato ''prevalentemente l'area orientale e nord orientale, verso l'Oceano Pacifico e gli Stati Uniti''. L'Istituto per la protezione ambientale riferisce di aver chiesto alla rete delle agenzie regionali di ''intensificare le misure di particolato atmosferico'' per ''monitorare'' una ''eventuale presenza anomala di radioattività'', con particolare riguardo alla misurazione giornaliera degli ''isotopi Cesio 137 e Iodio 131''. Ha chiesto inoltre misurazioni settimanali per la ''deposizione al suolo''.

I risultati giornalieri ''non hanno evidenziato sino ad oggi anomalie rispetto a quanto rilevato precedentemente all'incidente''.

 

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