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Tempeste geomagnetiche dal Sole

 

Il Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa e il Solar Heliospheric Observatory (Soho) della Nasa ed Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno mostrato le impressionanti immagini dell 'risveglio' del Sole, iniziato già il 19 gennaio. Nell'ultima settimana i due telescopi hanno rilevato  un'intensificazione dell'attività che ha rilasciato esplosioni in rapida successione fino all'ultima potente eruzione di lunedì 23 alle 4 del mattino. 

 

 

La National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti, prevede che l'intensita' della tempesta geomagnetica che questa eruzione potra' provocare possa essere di livello 2 o 3 su una scala di 5. Il precedente record, secondo il Noaa, era detenuto dalla tempesta solare avvenuta nel settembre 2005. Quando le particelle provenienti dal Sole raggiungono il campo magnetico terrestre sfrecciando alla velocita' di circa 2.200 chilometri al secondo, possono avvenire interferenze con i sistemi di comunicazione. Se fino all'ultimo momento sara' difficile fare previsioni sulle conseguenze, gli esperti prevedono gia' per i prossimi giorni aurore di rara bellezza generate dalle interazioni fra le particelle del Sole cariche di energia e il campo magnetico terrestre.