"Heavenly Pages", nella mitica Alessandria d'Egitto i preziosi testi sull'astrofisica di Brera

 

Siamo in tempi di vacanze, allora un'ottima occasione sarebbe quella di scegliere come meta del proprio viaggio la mitica Alessandria d'Egitto.

Infatti nella biblioteca, restaurata nel 2002 dopo 7 anni di incessanti lavori, fino al 21 di luglio,  si terrĂ  l'esposizione "Heavenly Pages" che vedra' esposti edizioni originali provenienti dall'Osservatorio Astronomico di Brera-Inaf, vere e proprie 'pietre miliari' della storia del pensiero astronomico.

 

Dall'Almagesto di Tolomeo al De Revolutionibus di Copernico, passando per l'Atlante di Hevelius, il Nuncius Sidereus con le prime osservazioni al telescopio di Galileo e le prime mappe di Marte realizzate nel 1878 da Schiaparelli. Fino al 21 luglio prossimo la biblioteca di Alessandria d'Egitto ospita la mostra "Heavenly Pages" che vedra' esposti volumi originali provenienti dall'Osservatorio Astronomico di Brera-Inaf. E le opere esposte sono vere e proprie 'pietre miliari' della storia del pensiero astronomico.

Le opere sono esposte nel centro manoscritti della biblioteca di Alessandria d'Egitto e gli antichi volumi provenienti dalla Biblioteca dell'Inaf-Osservatorio Astronomico di Brera rappresentano la summa del sapere astronomico occidentale.

L'iniziativa rientra nell'ambito delle celebrazioni italiane per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009 ed e' una delle attivita' programmate per l'Anno italo-egiziano della Scienza e della Tecnologia, proclamato sempre per il 2009 dai Ministeri degli Affari Esteri italiani ed egiziani.

 

Tra i sei preziosi volumi che verranno esposti, la parte del leone spetta senz'altro ad una rara copia della prima edizione, datata 1610, del Sidereus Nuncius di Galileo con le illustrazioni di oggetti del Cielo basate per la prima volta su osservazioni al cannocchiale e all'Atlante di Hevelius, capolavoro dell'arte incisoria del XVII secolo che, nelle sue 56 tavole a doppia pagina, raccoglie le rappresentazioni delle costellazioni secondo la mitologia classica.

Ad affiancarli, l'Almagesto di Tolomeo e il De revolutionibus di Copernico, i testi che descrivono i due principali sistemi dell'Universo, 'tolemaico' e 'copernicano', un volume del XVI secolo sulla concezione dell'Universo di Alessandro Piccolomini e la prima mappa della superficie di Marte realizzata nel 1878 dall'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli. "Siamo davvero entusiasti ed onorati di portare questi libri, vere e proprie opere d'arte al pari di un dipinto o un reperto archeologico, nella biblioteca piu' antica del mondo" commenta Agnese Mandrino, curatrice della mostra insieme ad Anna Lombardi.

"E fu proprio ad Alessandria che visse e lavoro' il grande astronomo Tolomeo negli anni in cui -aggiunge l'astrofisica- questo luogo era la fucina del sapere del mondo". A differenza di altre mostre, tutti i volumi di "Heavenly Pages" "sono originali e questo -spiega- ha comportato uno sforzo organizzativo e logistico consistente per preservare al meglio il loro stato di conservazione.

I testi in mostra provengono dalla Biblioteca storica dell'Osservatorio Astronomico di Brera che, insieme alle analoghe strutture dell'Inaf sul territorio nazionale, possiede un patrimonio storico di grande valore". Complessivamente sono infatti oltre 125.000 i volumi conservati, con testi che partono dalla fine del Quattrocento, cui si affiancano anche archivi storici con documenti manoscritti lasciati dagli astronomi dalla fine del Settecento e antichi strumenti scientifici provenienti dagli osservatori astronomici.

All'inaugurazione della mostra hanno preso parte, fra gli altri, il Presidente dell'Inaf, Tommaso Maccacaro, ed il Console Generale d'Italia ad Alessandria d'Egitto, Stefano Mistretta.

 

Per maggiori informazioni visitate: www.inaf.it