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Allarme allergie - Boom tra i più piccoli

 

Sebbene il tempo poco clemente di questi giorni abbia rallentato il processo, è periodo di allergie.

Il popolo degli allergici cresce ogni anno e si stima che rappresenti il 20-25% della popolazione.

Nuove ricerche e nuovi studi profilano  scenari inquietanti.

 

 

Ecco così che, a quanto afferma Mario Previdi del Policlinico di Milano, chi e' allergico ai pollini degli alberi, rischia di diventarlo anche nei confronti di alcuni tipi di frutta. I ricercatori hanno visto che su 600 pazienti allergici ai pollini, 'un 31% soffre dalla 'sindrome orale allergica', un prurito-bruciore sulla lingua e sul palato mentre si mangia un frutto'.
Ed ecco crescere le allergie alimentari soprattutto tra i più piccoli.

Le crisi anafilattiche una volta su tre esplodono fra i banchi di scuola dove solo raramente il personale è addestrato a gestire l'emergenza. Sono oltre mezzo milione gli under 18 allergici ai cibi e 270mila i bimbi fra zero e cinque anni che soffrono di allergia a uno o più alimenti: cinquantamila non tollerano noci, nocciole e arachidi, circa ottantamila le uova, centomila sono allergici al latte vaccino.

Il problema è in continua crescita, come segnalano gli esperti in occasione della Settimana Mondiale dell'Allergia Alimentare, dal 9 al 15 maggio. Negli ultimi dieci anni il numero dei bambini allergici è cresciuto del 20 per cento, mentre i ricoveri per shock anafilattico nella fascia fra 0 e 14 anni sono aumentati di sette volte e le visite ambulatoriali pediatriche per allergie alimentari sono triplicate. Il cibo è un pericolo per sempre più bambini e ragazzi.

Circa 5000 bambini con meno di 5 anni sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono costar loro la vita, se vengono accidentalmente in contatto con gli alimenti proibiti; si stima che ogni anno nel nostro Paese siano circa 40 i morti per anafilassi, molti dei quali non riconosciuti come allergici.

"L'allergia alimentare, in particolare verso latte, uova e nocciole è la causa più frequente di shock anafilattico e spesso segna l'inizio dell'evoluzione verso altre malattie allergiche quali la rinite e l'asma - spiega Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro dedicato allo Studio e alla Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari dell'Università di Padova (www.centroallergiealimentari.eu)

L'allergia più frequente è quella al latte vaccino: non lo tollerano oltre 100mila bimbi fra zero e cinque anni, costretti a ricorrere a latte speciale molto costoso, spiega ancora la Muraro.

Latte prima di tutto, poi uova, noci e nocciole. Sono i cibi che provocano più allergie. Questi i numeri in Italia del fenomeno sempre più in crescita diffusi in occasione della settimana mondiale dell'Allergia Alimentare che parte domani. 

- 40. Si stima che siano tanti ogni anno (200 negli Stati Uniti) i morti per crisi anafilattiche molti dei quali non riconosciuti come allergici. 
- 40.000. Sono i piccoli che non tollerano grano, pomodoro, soia, crostacei, frutta e verdura
- 50.000.I bambini che non tollerano noci e arachidi. 
- 80.000. Sono i bimbi allergici alle uova. 
- 270mila. Sono i bimbi con meno di 5 anni che soffrono di allergie alimentari, 5000 sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono costar loro anche la vita. 
- 100.000. Sono così in tanti a soffrire di allergia al latte vaccino, la piu0' frequente. Non lo tollerano oltre 100mila bimbi al di sotto dei 5 anni, costretti a ricorrere a latti speciali con una spesa complessiva per le famiglie di oltre 50 milioni di euro all'anno. 
- 570.000. Sono gli under 18 soffrono di allergie alimentari: 270mila i bimbi tra 0 e 5 anni; 150mila i bimbi tra 5 e 10 anni e circa 150mila tra 10 e 18 anni.
- 1,5 milioni. Sono gli adulti allergici ad alimenti, pari al 3-4% della popolazione generale.