lunedì , 10 Dic 2018

Home » Spazio » Tempeste di sabbia su Titano

Tempeste di sabbia su Titano

Set 26, 2018 11:00 am Category: Spazio, Zoom On A+ / A-

Credit: IPGP/Labex UnivEarthS/University Paris Diderot – C. Epitalon & S. Rodriguez

Gigantesche tempeste di sabbia nelle regioni equatoriali della luna di Saturno, Titano, sono state rilevate dalla sonda spaziale Cassini della NASA. In un articolo articolo pubblicato il 24 settembre su Nature Geoscience, Sebastien Rodriguez, astronomo all’Université Paris Diderot, chiarisce come la scoperta faccia di Titano il terzo corpo del Sistema solare, oltre a Terra e Marte, dove sono state osservate tempeste di polvere.

NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/University Paris Diderot/IPGP/S

Titano è una luna molto attiva“, ha dichiarato Rodriguez. “Sappiamo già della sua geologia e sul ciclo esotico di idrocarburi, ora possiamo aggiungere un’altra analogia con la Terra e Marte: il ciclo attivo della polvere, in cui la polvere organica può essere sollevata da grandi campi di dune attorno all’equatore di Titano”. Titano è l’unica luna del Sistema Solare con un’atmosfera sostanziale e l’unico corpo celeste diverso dal nostro pianeta in cui sono noti liquidi superficiali stabili. Anche il tempo su Titano cambia in base alle stagioni in particolar modo quando è vicino all’equinozio, quando il sole cioè passa sull’equatore causando la formazione di nubi imponenti nelle regioni tropicali che portano a violente tempeste di metano.

NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/University Paris Diderot/IPGP/S

Infatti i liquidi che animano la superficie di Titano sono composti da metano e etano differentemente da quanto avviene sulla Terra dove l’acqua è il liquido nettamente più diffuso.

L’esistenza di venti così forti che generano massicce tempeste di sabbia implica che la sabbia sottostante può essere messa in moto, e che le dune giganti che coprono le regioni equatoriali di Titano sono attive e in continua evoluzione. I venti potrebbero trasportare la polvere sollevata dalle dune su grandi distanze, contribuendo al ciclo globale di polvere organica su Titano e causando effetti simili a quelli che possono essere osservati sulla Terra e su Marte. I risultati sono stati ottenuti grazie allo spettrometro di mappatura visiva e a infrarossi di Cassini. La missione Cassini-Huygens è un progetto cooperativo della NASA, dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e dell’ASI (Agenzia spaziale italiana).

scroll to top
TimeStars