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Stelle “cannibali” nell’Universo

gennaio 20, 2009 3:07 am Category: Spazio, Zoom On A+ / A-

Pianeti fagocitati o consumati a poco a poco. Studi diversi concordano sulla fenomenologia, fino ad ora mai studiata, del cannibalismo degli astri. Dall’Arizona all’Austria, le osservazioni rivelano attività impensabili… Ecco così che in Arizona sono arrivati alla conclusione che il pianeta Corot-7b non potrà mutare in alcun modo il corso del suo destino, in termini astronomici, (circa 25 milioni di anni) e sarà suo malgrado inghiottito dal vicino astro dal quale dista appena 0,017 unità astronomiche (1 unità equivale a 150 milioni di chilometri). Insomma c’è un’attrazione fatale che porta all’annientamento.

Assorbimento di Massa 

Ma non è tutto naturalmente. Ed allora per avere un quadro completo della situazione (completo per quanto lo permetta lo stato attuale degli studi!) dobbiamo prendere in considerazione un’altra ricerca, questa volta condotta da Helmut Lammer dell’Accademia delle Scienze austriaca a Graz.

Gli esiti e i risultati presentati hanno infatti dimostrato che c’è un’altra attività non meno divoratrice effettuata dalle stelle-madri.

Scrutando il pianeta extrasolare WASP-12b che compie un giro intorno all’astro in un giorno si è reso conto che il corpo planetario era notevolmente dimagrito perdendo il 25 per cento della sua massa nell’arco degli ultimi dei due miliardi di anni di vita presunta.

Fortunatamente WASP-12b è abbastanza corpulento (è 1,4 volte il nostro Giove, il più massiccio dei pianeti del nostro sistema solare) e quindi anche se l’astro gli strappa continuamente materia con la sua possente forza di gravità ha ancora un’attesa di vita non trascurabile.

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