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ROMECUP 2019: TECH CARE HACKATHON

Dic 5, 2018 12:19 pm Category: Robotica, Zoom On A+ / A-

Dall’indagine “Il robot che vorrei” alla prima sfida etica sulla robotica

Si è tenuto il 5 dicembre 2018, ore 9-20, presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma l’evento “Tech Care Hackathon”, una maratona di sviluppo e design, che ha coinvolto studenti e ricercatori del Gruppo nazionale di Bioingegneria e della Fondazione Don Carlo Gnocchi, per progettare nuove soluzioni di intelligenza artificiale per l’assistenza degli anziani. L’evento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria è una delle tappe di avvicinamento alla RomeCup 2019.

Dalla soluzione per promuovere e facilitare il reinserimento sociale della persona all’applicazione pensata per connettere virtualmente l’utente con parenti e amici lontani. La sfida è prendersi cura (take care) degli altri usando al meglio non solo professionalità e competenza, ma anche creatività e umanità, per progettare soluzioni tecnologiche funzionali, ecologicamente sostenibili ed “eticamente belle”, capaci al contempo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di contrastare il senso di solitudine, esclusione e inutilità dell’anziano, tanto avversata da Papa Francesco che l’ha definita “cultura dello scarto”.

Come creare fiducia intorno alla robotica sociale? Come rendere i robot più affidabili e amichevoli? Quanto conta il loro aspetto? I robot dovrebbero essere efficienti, versatili, potenti e controllabili, meglio se non antropomorfi. “Il robot che vorrei” è stato immaginato da oltre 1.600 studenti, in una indagine realizzata dall’Università Campus Bio-Medico di Roma con la collaborazione della Fondazione Mondo Digitale per sondare il rapporto di fiducia tra i nativi digitali e le macchine di nuova generazione.

 

Ai giovani è stato chiesto di individuare caratteristiche hardware e software che dovrebbero possedere ipotetici robot e tecniche abilitanti in diversi ambiti della società e di elaborare raccomandazioni alle aziende per la progettazione di robot che ispirino fiducia.

Con il Tech Care Hackathon i giovani vengono ora coinvolti attivamente. Nella prima grande maratona di sviluppo e progettazione sui temi dell’etica e della robotica agli studenti viene chiesto di coniugare affidabilità tecnica e fiducia morale verso il robot.

 

 

 

 

 

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