sabato , 20 ottobre 2018

Home » Robotica » Da JPL l’open source per costruire un rover

Da JPL l’open source per costruire un rover

ottobre 4, 2018 10:44 am Category: Robotica, Zoom On A+ / A-

Se siete rimasti affascinati dalle imprese del rover Curiosity della NASA su Marte, ora potrete riprodurle costruendo addirittura il vostro personalissimo rover. Nonostante si possa non essere dotati di particolari conoscenze ingegneristiche studenti e appassionati possono apprendere tali abilità e avere un’idea di cosa significhi costruire un rover di questo tipo utilizzando i disegni e le istruzioni del progetto Rover Open Source del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.

Jpl ha infatti realizzato una versione ridotta del rover che ha attraversato il suolo marziano – Rov-e – da usare come strumento educativo per studenti di scuole superiori e università, oltre che durante eventi per il pubblico generico. Un rover che può essere portato nelle aule, nei musei e negli incontri scolastici per dimostrare di prima mano i principi della robotica.

Per permettere a tutti di costruire il proprio rover gli ingegneri del Jpl hanno progettato un modello che potesse essere assemblato con componenti commerciali per un costo che si aggira intorno ai 2.500 dollari.

Rov e – JPL/NASA

Il risultato è il Jpl Open Source Rover (Osr), una versione ridotta di Curiosity, dal suo sterzo a 6 ruote fino alle sospensioni tipo rocker-bogie, una particolarità dei rover Nasa. Il Jpl ha pubblicato questo progetto con una licenza open source su GitHub, dove chiunque può scaricare istruzioni e progetti per la creazione del proprio Osr. «Volevamo restituire qualcosa alla comunità e abbassare la barriera di accesso dando un’esperienza hands-on alle generazioni future di scienziati, ingegneri e programmatori», afferma Tom Soderstrom, il project sponsor di Osr. Mik Cox, il project manager, aggiunge: «Mi sarebbe piaciuto aver avuto l’opportunità di costruire questo rover alle superiori, e spero che attraverso questo progetto forniremo questa opportunità agli altri».

Sebbene le istruzioni di Osr siano abbastanza dettagliate, consentono comunque al costruttore di fare le proprie scelte progettuali. Ad esempio, i costruttori possono decidere quali controller utilizzare, soppesare i compromessi con l’aggiunta di telecamere usb o pannelli solari e persino aggiungere payload, come un carico utile di strumenti scientifici. Il design basilare dell’Osr pone molta attenzione al sistema di alimentazione e all’aspetto computazionale, che consentirà agli utenti di scegliere come personalizzare e cosa aggiungere al proprio rover, confrontandosi con più principi hardware e software nel processo.

ROV-E JPL/NASA

Rilasciare il design del rover come open source offre anche ai costruttori una comunità con cui interagire e condividere idee di design. I test di Osr fatti nelle scuole hanno portato a molti progetti, idee e soluzioni a problemi comuni. «È stata un’esperienza estremamente gratificante iniziare a lavorare con i team delle scuole superiori per testare il processo di costruzione. Avevano tantissime idee fantastiche ed erano così entusiasti di essere coinvolti in robotica e Stem in generale. Era esattamente quello che speravamo di ispirare con questo progetto», dice Eric Junkins, designer di Osr e ingegnere del Jpl.

Con una comunità di costruttori-sviluppatori attiva, lo sviluppo può diramarsi in una vastità di direzioni differenti. È possibile che la tecnologia sviluppata dai costruttori possa divenire utile per future missioni sulla Terra e nello spazio, oppure che università e aziende possano un giorno lanciare le proprie. «Abbiamo rilasciato questo rover come modello base. Speriamo di osservare la community apportare miglioramenti e aggiunte, e siamo davvero curiosi di vedere cosa la comunità aggiungerà.», commenta Cox. Gli sviluppatori di Osr non vedono l’ora di osservare una flotta di questi rover apparire nelle scuole e nei workshops ovunque.

scroll to top
TimeStars