
Venere aveva oceani e placche tettoniche
Le
rilevazioni della sonda europea Venus Express svelano
sul pianeta la presenza di granito, il quale per
formarsi ha bisogno di oceani e placche tettoniche.
Secondo gli
scienziati Venere e la Terra ebbero una genesi comune, pianeti
gemelli praticamente simili nelle dimensioni, nella massa e
nella composizione rocciosa. Tuttavia ad un certo punto le
strade evolutive dei due pianeti si dividono e Venere si
trasforma in una landa desolata e arsa dal sole. L'atmosfera
irrespirabile di Venere è infatti densa di diossido di carbonio
e la temperatura di superficie raggiunge i 460 gradi.
Gran parte di quello
che sappiamo della superficie venusiana lo dobbiamo alle 8 sonde
russe che tra gli anni '70 e '80 arrivarono su Venere. Le 8
sonde atterrarono in valli che sembravano essere a tutti gli
effetti fondali oceanici e scoprirono rocce basaltiche formatesi
dalle eruzioni vulcaniche.
Le nuove mappe
realizzate con migliaia di immagini individuali che combinano
anche una speciale visione termica a infrarossi hanno rivelato
la presenza di altopiani di granito. La formazione di questo
materiale sulla Terra è dovuta allo scontro dei continenti e
delle relative placche tettoniche.
I dati oggetto di
analisi sono particolarmente importanti anche per capire la
possibile evoluzione del nostro pianeta e per individuare
pianeti da colonizzare.
  
Tuttavia gli
scienziati dell'Esa sono impegnati nella progettazione di una
nuova missione prevista per il 2015 2020 al fine di studiare in
modo più preciso Venere. Infatti i dati a disposizione sono
presi dalla Sonda Venus Express Rosetta la cui missione in
realtà è incontrare una cometa nel 2014.
|