2012
- Allarme Black Out dalla Nasa
Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e
medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e
satelliti fuori uso.
Uno
scenario da "day after" che potrebbe essere derubricato alla
voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme viene dalla
Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del
cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non
ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento
globale.
Il nemico
a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con
un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle
quali l'Occidente prospera.
Da dicembre, l'attività del Sole sta lentamente aumentando. La
nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un
certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e
getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi
quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono
raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche.
L'atmosfera ci protegge, gli
effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono
trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture
socio-economiche potrebbe essere disastroso.
Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una
tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a
rendere possibile l'osservazione di aurore come quelle polari in
Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in
Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un'altra tempesta
provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee
elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell'Atlantico.
Ma cosa
accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che
un'intera civiltà è stata fondata sull'elettricità e le
telecomunicazioni? La risposta degli esperti è tutt'altro che
confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta
tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte
le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un
rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National
Academy of Sciences. "Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi,
assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica".

Nel 1989,
sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per
nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno
potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore
del rapporto, se un evento come quello del '21 si ripetesse, le
persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.
Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più
potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che
spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro
imprevedibilità.
Si sa che
questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e
il 2013, ma nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto
sarà intensa l'attivita della nostra stella in quel periodo.
Spiega lo
scienziato Doug Biesecker, della Noaa: "Basta un solo evento per
creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne
durante un ciclo particolarmente mite".
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