Smos è pronto per la missione

La più preziosa risorsa del pianeta, l'acqua, sarà sorvegliata da un satellite. Comprendere e controllare i meccanismi che regolano l'umidità nel terreno e molti dei processi che regolano i cambiamenti climatici è il compito del satellite europeo Smos, che alle 2,50 (ora italiana) di questa notte sarà lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Con Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), l'Esa lancerà un satellite dimostrativo tecnologico, Proba-2 (PRoject for OnBoard Autonom), che dovrà sperimentare in orbita 17 tecnologie satellitari e condurre esperimenti di osservazione solare.

Entrambi i satelliti saranno lanciati con un razzo russo Rockot dalla base di Plesetsk, nella Russia settentrionale.Smos è il secondo occhio europeo puntato sulla Terra dopo Goce, lanciato il 17 marzo scorso per studiare il campo magnetico terrestre.

 

 

Entrambe le missioni fanno parte del programma "Living Planet" dell'Esa e sono una diretta conseguenza del successo di Envisat, il satellite di osservazione della Terra più grande mai costruito e lanciato nel 2002 dall'Esa. Grazie ai dati forniti da Smos, nei prossimi tre anni (questa la vita operativa prevista, ma si spera di poterla prolungare di almeno due anni) si comprenderà meglio il ciclo dell'acqua sulla Terra e si potranno migliorare sia le previsioni climatiche in generale, sia quelle di eventi estremi. Gli strumenti di Smos terranno d'occhio, inoltre, anche il comportamento di neve e ghiaccio.

Uno dei compiti di Smos é misurare l'umidità del suolo in tutte le aree del pianeta e fornire tutti i dati necessari per gli studi idrologici, ma anche per prevedere eventi catastrofici come inondazioni. Sebbene l'acqua contenuta nel suolo rappresenti soltanto una minima parte di quella complessivamente presente sulla Terra, gioca un ruolo di primo piano nel ciclo globale dell'acqua. Perciò la comunità scientifica internazionale considera urgente avere a disposizione dati globali raccolti sistematicamente, come quelli che potrà fornire Smos, per previsioni più precise del clima e di eventi estremi.

Contemporaneamente Smos misurerà la salinità degli oceani, permettendo di elaborare modelli di circolazione oceanica più precisi e affidabili. I dati sulla salinità degli oceani finora disponibili sono frammentari e su base locale. Avere i dati completi sulla salinità è importante perché questa, con la temperatura, determina la densità dell'acqua da cui dipendono le correnti oceaniche. Misurare la salinità degli oceani significa perciò poter prevedere la circolazione delle grandi correnti che influenzano il clima globale.

La Terra sarà osservata dallo spazio in modo completamente nuovo grazie a Miras (Microwave Imaging Radiometer using Aperture Synthesis), un radiometro interferometro che misura sia l'umidità del suolo che la salinità degli oceani attraverso la radiazione a microonde emessa dalla superficie della Terra intorno ad una frequenza di 1,4 GHz (banda L).