
Un nuovo
dispositivo scanner, utilizzato per la prima volta
durante un volo su un aereo speciale che riproduce
l'assenza di gravità tipica dello spazio, è stato
testato su alcuni ricercatori del MIT per studiare le
reazioni degli astronauti.
Autore e capo del
progetto è Gary Strangman, uno psichiatra del Massachusetts
General Hospital di Boston. Il suo gruppo sta perfezionando lo
svilupppo di uno scanner non invasivo chiamato"infrared optical
spectroscopy". Questo dispositivo sarebbe in grado di misurare e
monitorare i flussi sanguigni che caratterizzano l'attività
celebrale.
Qualora fosse
utilizzato durante una missione spaziale potrebbe aiutare gli
scienziati di terra a capire quando un astronauta sta per
entrare in depressione e perchè, oltre a monitorare
costantemente lo stato di salute mentale dell'equipaggio.
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