
Il nuovo anello di Saturno
Il telescopio spaziale della Nasa,
Spitzer, ha scoperto il più grande anello di Saturno mai
osservato prima di oggi.
Il laboratorio californiano ha annunciato che l'anello si situa
alla periferia del sistema di Saturno, in un'orbita inclinata di
27 gradi rispetto al principale anello conosciuto.
L'anello è molto esteso e non è facile vederlo, perché non
riflette la luce visibile. Il telescopio Spitzer ha potuto
localizzarlo grazie ai raggi infrarossi.
In effetti, malgrado il suo intenso freddo, l'anello brilla
sotto l'effetto di radiazioni termiche.
La massa dell'anello comincia a circa sei milioni di chilometri
dal pianeta e si estende su 11,9 milioni di chilometri. "Questo
è un anello gigante" dice Anne Verviscer, un' astronoma della
University of Virginia "Se si potesse vedere l'anello ad occhio
nudo dalla Terra, sarebbe esteso come due lune piene messe
assieme, con al centro Saturno" (Saturno è infatti uno dei
pianeti che è possibile osservare ad occhio nudo, appare come
una stella molto luminosa).
Come si sia originato questo anello, che rimane scarsamente
visibile a quasi tutti gli strumenti d'osservazione, non è
ancora ben noto, ma pare che ad originarlo abbia contribuito in
maniera sostanziale una delle lune di Saturno, Phoebe, che
orbita proprio all' interno di questo disco.
Questa scoperta potrebbe aiutare gli astronomi a capire come si
sia formata la Regione Cassini, una zona dello spazio attorno a
Saturno dentro la quale orbita Giapeto, una delle lune scoperte
da Giovanni Cassini nel 1671.
La cosa curiosa è che la massa del nuovo anello ruota nella
direzione opposta agli anelli fino ad ora conosciuti e rispetto
anche al moto delle lune di Saturno, eccetto Phoebe. Questo
contribuirebbe a modificare l'aspetto di Giapeto, che sarebbe
bersagliato di continuo da materiale come ghiaccio e polveri
provenienti da Phoebe, satellite che contribuisce a creare la
massa del nuovo anello gigante appena scoperto.
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