La sonda della Nasa, nome in codice
LRO, sta svolgendo nei tempi e con le modalità previste il suo
ambizioso compito: inviare a terra nuove immagini (decine di
migliaia).
Il lavoro della sonda permetterà agli scienziati della Nasa di
mappare la superficie lunare.
La LRO, Lunar Reconnaissance Orbiter ha in dotazione un
grandangolo a bassa definizione e un dispositivo fotografico f
ad alta definizione.
Le prime immagini inviate sono state scattate a metà tra il
giorno e la notte, con l'intenzione di avvalersi delle ombre che
accentuano la conformazione del suolo. Nonostante la superficie
appaia molto grezza, in realtà è simile alla regione montuosa
della Luna su cui è atterrato l'Apollo
16 e che è stata esplorata dal rover.
La missione, dal costo di 483 milioni di euro, tra l'altro,
dovrà cercare sulla superficie lunare potenziali avamposti e
punti d'atterraggio sicuri per future missioni lunari, oltre
alla presenza di acqua ai poli, in questo LRO sarà aiutata
dall'altra sonda inviata sempre dalla Nasa a metà giugno, LCO.
LCO, acronimo di Lunar Crater Observation and Sensing
Spacecraft, sta sorvolando e analizzando, insieme a LRO, i
crateri presenti nella regione conosciuta come Mare Nubium, sul
versante meridionale.



L'ultima volta l'uomo ha calpestato la superficie lunare nel
lontano 1972 con un equipaggio americano. La LRO circumnavigherà
la Luna in un'orbita elittica, analizzerà e mapperà la superfice
del satellite da una distanza di 50 chilometri per la durata di
un anno.