
Lunar Reconnaissance Orbiter - Tracce dell'uomo
Le rilevazioni della sonda Nasa,
Lunar Reconnaissance Orbiter, mostrano le tracce della presenza
umana sulla Luna, o per meglio dire dei resti delle passeggiate
lunari.
Nuove incredibili foto svelano i siti dell'esplorazione lunare.
"Houston, qui Base della Tranquillità. L'Aquila è atterrata".
Queste furono le prime parole pronunciate al momento
dell'atterraggio sulla superficie lunare dall'equipaggio
dell'Apollo 11. Dopo la prima missione guidata da Neil
Armstrong, altri dodici astronauti calpestarono in punti diversi
il suolo lunare in 6 diversi viaggi.
Per la prima volta, la tecnologia ci permette di individuare
visivamente i luoghi dove avvennero le prime esplorazioni.
Durante tutte le missioni, per questioni di sicurezza gli
astronauti non dovevano allontanarsi per più di 9,5 km dal
modulo lunare. Complessivamente accumularono una distanza di 65
km coperta e camminando o saltellando e con i rover lunari. La
prima passeggiata dell'Apollo 11 durò circa due ore e mezza, nel
tempo l'esperienza accumulata e gli studi effettuati portarono
gli astronauti dell'Apollo 17 a trattenersi sulla superficie del
satellite per ben sette ore e trentasei minuti.
Pur essendo il terreno composto da una sabbia finissima, secondo
quanto racconta Armstrong, le ruote dei rover utilizzati per le
successive missioni furono costruite con una fitta rete di fili
d'acciaio con battistrada in tasselli di titanio per evitare
problemi di forature e il rover di Apollo 15 fu dotato
addirittura di una targa simbolica, "Moon, LRV 001, 1971".
  
Apollo 14 atterrò nel cratere Fra Mauro e riportò a casa 42,28
kg di rocce lunari, mentre Apollo finì per allunare in
prossimità dei Monti Hadley e riportò a casa 77 kg di rocce
lunari. La missione Apollo 16 si svolse nella regione nota
come Descartes Highlands e riportò a casa 95,71 kg di rocce
lunari. Apollo 17 atterrò nella regione nota come Taurus.
Gli astronauti di Apollo 16 toccarono a bordo del rover una
velocità massima di 18 km all'ora, record entrato nel Libro dei
Primati.
Buzz Aldrin di Apollo 11 definirà la superficie lunare come "Una
magnifica desolazione".
|