Al Le Bourget Air Show, ESA e Thales Alenia Space hanno
stretto un accordo per autorizzare lo sviluppo del dimostratore
di rientro atmosferico denominato Intermediate eXperimental
Vehicle (IXV).
Il progetto IXV è parte del programma FLPP (Future Launchers
Preparatory Programme) dell'ESA. L'obiettivo è creare un sistema
di dimostratore di rientro atmosferico autonomo europeo,
caratterizzato da elevate prestazioni aerodinamiche ottenute
sfruttando la forma della fusoliera, provvisto di un sistema di
comando ad alte prestazioni che sfrutta la propulsione e le
superfici aerodinamiche e dotato di un'avanzata protezione
termica per il rientro atmosferico.
Il veicolo peserà circa 1800 kg e sarà lanciato da Vega dallo
spazioporto europeo di Kourou. Il vettore porterà l'IXV a
un'altitudine di circa 450 km dalla quale il veicolo inizierà il
proprio viaggio di ritorno sulla Terra, tuffandosi poi
dolcemente e in tutta sicurezza nell'Oceano Pacifico.
Con una
velocità di entrata di circa 7,5 km/s, il sistema IXV svolgerà
una missione pienamente rappresentativa di una missione di
rientro in orbita terrestre bassa (LEO). Thales Alenia Space sarà responsabile non solo di
perfezionare il progetto ma anche dello sviluppo e
dell'integrazione del veicolo e coordinerà il lavoro di un team
formato dalle maggiori industrie europee, centri di ricerca e
università di Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda,
Italia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Olanda. La
consegna del veicolo all'ESA è prevista entro la fine del 2012.
“La missione IXV rappresenta un'opportunità unica per coprire
l'esigenza europea di un sistema di base per il rientro
dall'orbita terrestre bassa (LEO), consolidando l'esperienza e
il know-how necessari per lo sviluppo dei futuri sistemi di
rientro europei” ha dichiarato Giorgio Tumino, IXV Project
Manager dell'ESA, “In particolare, le prestazioni aerodinamiche
e le caratteristiche aerotermodinamiche della fase di rientro, i
materiali che forniscono la protezione termica e il sistema di
guida, navigazione e comando.”
“Con questo accordo, il progetto IXV entra nella fase di
pieno sviluppo, fornendo un concreto contributo al
consolidamento del know-how europeo per le missioni di ritorno
dall'orbita terrestre bassa, dopo tanti anni di studi
continuativi in tutta Europa”, ha sottolineato Antonio Fabrizi,
Director of Launchers dell'ESA.