
Segnali dalla cupola spaziale
La
struttura della cupola ha un diametro massimo di quasi
tre metri (2,955 per l’esattezza) ed un’altezza di 1,5
metri. Il suo peso in orbita è di 1880 chilogrammi.
Delle sette finestre di cui è
dotata, la maggiore è quella circolare centrale larga 80
centimetri. I vetri di silicio fabbricati negli Stati Uniti sono
a quattro strati per complessivi 70 millimetri: i due più
esterni (di 10 millimetri) di spessore servono a proteggere,
quello interno, dagli urti degli astronauti e quelli esterni
dall’impatto di micro meteoriti o spazzatura spaziale.
Naturalmente è prevista la loro sostituzione in caso di danno.
Le finestre saranno aperte
quando servono, altrimenti rimarranno chiuse per precauzione.
All’interno della cupola costata 25 milioni di euro possono
lavorare contemporaneamente due astronauti.
Nei comunicati della
Nasa si sottolinea il valore di Tranquillity e della cupola
«costruiti in Italia». Ciò è motivo d’orgoglio per l’ingegneria
italiana. Entrambi gli elementi sono usciti infatti dalla camera
bianca di Thales Alenia Space di Torino dove hanno preso forma
su richiesta dell’agenzia spaziale europea Esa che poi li
forniva alla Nasa. Ma sulla base orbitale vi sono vari altri
moduli italiani tanto che il 50 per cento della parte
occidentale della base è frutto di una nostra tecnologia
d’avanguardia da preservare per il futuro.
  
«Da questo punto di
osservazione si effettueranno indagini della Terra» ha
sottolineato Simona Di Pippo direttore dei voli umani all’ESA di
Parigi.E intanto dalla cupola arrivano i video e le immagini
dell'astronauta giapponese Soichi Noguchi. Nelle immagini, le
luci delle città giapponesi spuntano lentamente dalla coltre di
nubi che avvolge la Terra. L'altro video riguarda invece la
costa cilena colpita dal terremoto, che però si scorge appena.
(Immagini Nasa)
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