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Il
Telescopio Nazionale italiano Galileo, posto alle Isole
Canarie, lo scorso venerdi' notte e' riuscito, per primo
al mondo, a osservare il segnale ottico corrispondente a
uno dei Lampi di Raggi Gamma piu' importanti mai
registrati.
Gli
astronomi italiani si sono accorti, mentre analizzavano
febbrilmente i primi dati che arrivavano in tempo reale, che
avevano a che fare con l'oggetto piu' distante nell'Universo mai
osservato, con un redshift 8.1, record assoluto.
Secondo le
prime interpretazioni, si potrebbe trattare dell'immane
esplosione conseguente alla fine dell'esistenza di una delle
prime stelle formatasi nell'Universo, a poco piu' di 600 milioni
di anni dal Big Bang, che sarebbe quindi lontana da noi oltre 13
miliardi di anni luce e risulterebbe l'oggetto celeste piu'
distante mai osservato.
La
scoperta, che in poche ore ha fatto il giro del mondo per la sua
importanza, premia anni di paziente ricerca e collaborazione
della rete di astrofisici italiani, CIBO, specializzati in
queste ricerche.
Il
Telescopio Nazionale Galileo onora quindi nel modo migliore i
400 anni dalle prime osservazioni del cielo col cannocchiale,
effettuate nel 1609 proprio dal Galilei.
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