
Grazie al radar italiano
Sharad a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter
della Nasa è stato scoperto come si sono formate
due particolari strutture del Polo Nord di Marte: un
canyon più grande del Grand Canyon e una serie di mega
'girandole' di ghiaccio che corrono lungo la calotta.
Secondo due studi pubblicati su Nature e coordinati entrambi
dall'università del Texas a Austin le due formazioni, che erano
un mistero sin dalla loro scoperta, 40 anni fa, sono state
plasmate dal forte vento che spira sul pianeta rosso.
La calotta del polo Nord di Marte, spiegano i ricercatori, è
formata da strati di ghiaccio e polveri che coprono un'area
grande quanto il Texas.
Elaborando al computer i dati inviati dal radar Sharad gli
scienziati hanno potuto esaminare gli strati di ghiaccio,
sfogliandoli come le bucce di una cipolla e ricostruendo così la
loro formazione anno dopo anno.
Due sono le strutture che rendono molto particolare questa
calotta, entrambe scoperte negli anni '70: la prima e' un abisso
chiamato Chasma Boreale che è pari al Grand Canyon in quanto a
lunghezza ma più profondo e largo, le altre sono delle spirali
di ghiaccio simili a girandole. Il modello ha dimostrato che è
stato il forte vento che soffia nel polo Nord di Marte ad aver
scavato il solco profondo nel ghiaccio e ad aver dato forma alle
girandole di ghiaccio.
Secondo lo studio sarebbero stati vortici di venti causati
dalle cosiddette forze di Coriolis (dovute al movimento nello
spazio del pianeta) a depositare particelle di ghiaccio e sabbia
in queste forme così anomale.
"E' gratificante per me - ha osservato Roberto Seu
dell'università La Sapienza alla guida del gruppo che ha
progettato Sharad per conto dell'Agenzia Spaziale Italiana - che
con questo strumento siamo riusciti finalmente a dare una
spiegazione alla formazione si strutture rimaste un mistero per
40 anni".
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