|
Almeno 4 piastrelle speciali dello scudo termico dello
shuttle Atlantis sono state danneggiate al momento del
lancio della navetta. Le piastrelle presentano ora
leggere tacche. Lo ha reso noto la Nasa, nel briefing
dedicato a fare il punto sulla missione dello Shuttle
destinata alla manutenzione del telescopio spaziale
Hubble. Secondo Tony Ceccacci, il direttore della
missione Sts-125, si tratta di intaccature per
complessivi 50 centimetri su quattro, forse cinque
piastrelle termiche.
La
questione rivestimento termico e la questione sicurezza
- Alla NASA naturalmente vige il massimo grado di allerta. E' da
imputare infatti ad un danno derivato al rivestimento termico il
disastro dello Space Shuttle Columbia del 1 febbraio 2003, la
navicella si disintegrò nei cieli del
Texas
durante la fase di rientro nell'atmosfera
terrestre. Tutti e sette gli
astronauti
a bordo persero inevitabilmente la vita. Quello del Columbia è
il secondo episodio di uno
Space Shuttle
perso durante una missione: la prima coinvolse lo
Space Shuttle Challenger
nel
1986.
La
commissione d'inchiesta del disastro del Columbia
- Il 7 luglio 2003 al Southwest Research
Institute vennero effettuati test sull'impatto della schiuma del
rivestimento. In particolare, vennero utilizzati dei blocchi di
rivestimento di dimensione e massa simile a quello che colpì il
Columbia. I test dimostrarono che l'impatto creò un buco di 41 x
42,5 cm in un pannello rinforzato Carbonio-Carbonio e conclusero
che il Columbia subì un impatto che avrebbe potuto rompere i
pannelli RCC nel bordo anteriore dell'ala.
Il 26
agosto, la commissione inviò il suo rapporto sull'incidente.
Esso confermava che la causa primaria era da attribuire ad una
breccia nel bordo anteriore dell'ala sinistra e criticava
aspramente i processi decisionali (decision-making) e di
valutazione del rischio (risk assessment) della NASA. Il
rapporto concluse che i processi e la struttura organizzativa
erano sufficientemente allentati da compromettere la sicurezza,
indipendentemente dalle persone che occupavano i posti chiave
nei processi decisionali. Ad esempio, lo Shuttle Program Manager
era il responsabile per la sicurezza, la puntualità dei lanci e
il contenimento dei costi, che spesso sono obiettivi in
conflitto tra loro.
  
La
commissione rilevò che la NASA aveva accettato delle deviazioni
rispetto ai normali criteri di progettazione come "normali"
quando si presentavano in molti lanci e non portavano a
conseguenze fatali. Tra esse fu rilevato il conflitto tra le
specifiche del sistema di protezione termico, che non era stato
progettato per sostenere danni da impatto significativi e i
frequenti impatti che avvenivano durante i voli.
La
commissione espresse raccomandazioni riguardanti un
significativo cambiamento nei processi e nella cultura della
sicurezza.
|