L'ascensore
spaziale è più vicino
Per la prima volta
dall'anno dell'istituzione, il 2005, un progetto di
ascensore spaziale si è aggiudicato il premio di 900.000
dollari messo in palio dalla Nasa.
Costruire un ascensore spaziale vuol dire ancorare un
cavo a terra in prossimità dell'equatore terrestre e
farlo salire per migliaia di chilometri nello spazio.
Un impresa a dir poco titanica.
La forza centrifuga dovuta alla
rotazione della Terra garantirebbe la stabilità del cavo
permettendo così a macchinari robot di arrampicarsi per
trasportare materiali in orbita.
Il progetto di un ascensore
spaziale potrebbe richiedere un investimento iniziale di
miliardi di dollari, tuttavia una volta costruito sarebbe in
grado di far risparmiare milioni di dollari rispetto
all'utilizzo di razzi vettori.
Uno dei principali problemi è
proprio il tipo di propulsione di cui l'ascensore dovrebbe
essere dotato. A questo scopo, è stato istituito il premio Nasa,
Power Beaming Challenge, di ben 2 milioni di dollari.
Il team che si è aggiudicato il
premio si chiama LaserMotive, ha sede a Seattle. Come gli altri
due concorrenti hanno utilizzato celle solari per assorbire
energia da un laser a infrarossi posizionato a terra. Il robot
di LaserMotive si è quindi arrampicato in soli quattro minuti
per oltre 900 metri su un cavo attaccato ad un elicottero
dell'Edwards Air Force Base a Mojave, in California.
L'ascensore spaziale - Proposto per la
prima volta dal russo Yuri Artsutanov, l'ascensore spaziale è
stato poi celebrato poi dalla fantasia di Arthur C. Clarke,
autore di capolavori come Le guide del tramonto e
Incontro con Rama, di racconti memorabili come
Sentinella (da cui il film di Kubrick),
Incontro con Medusa o
Canti della Terra Lontana. Clarke è stato anche scienziato e
direttore della Società Interplanetaria Britannica, nonché
ideatore della cosiddetta "orbita di Clarke", ovvero l'orbita
geostazionaria attualmente sfruttata dai satelliti commerciali
usati nelle telecomunicazioni.
L'autore e inventore inglese è
anche tra i progettisti e propugnatori dell'ascensore spaziale,
un sistema per l'immissione di materiale e attrezzature su
orbite basse, considerato pressoché unanimemente dagli esperti
come la soluzione più promettente ed economicamente vantaggiosa
per il futuro dell'esplorazione spaziale. Si può tranquillamente
sostenere che sia tra gli autori di fantascienza che più hanno
influito sul mondo come noi lo conosciamo oggi, con un impatto
paragonabile al cyberspazio di matrice gibsoniana.
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