Scienze
Immortalità: dobbiamo imparare dalle meduse
La Turritopsis nutricula è capace di invertire il
proprio ciclo biologico ed è in grado di ritornare allo stadio
giovanile.
Fino alla fine dei tempi: è l'unico essere vivente che può
definirsi «immortale», nel vero senso della parola. La medusa
Turritopsis nutricula è capace di invertire il proprio ciclo
biologico e di sfuggire così alla tappa finale del processo di
invecchiamento, ovvero alla morte. Ora, la creatura dei mari si
sta moltiplicando ad un ritmo inarrestabile. «E' in atto
un'invasione silenziosa nei nostri oceani», avvertono i
ricercatori.
RITORNA GIOVANE - La scoperta di questo organismo, che
potenzialmente può vivere in eterno, risale a qualche anno fa e
fu fatta da un team di biologi dell'Università di Lecce. La
piccola idromedusa dal nome scientifico Turritopsis nutricula
misura un diametro di appena quattro-cinque millimetri. Una
volta raggiunta la maturità sessuale e dopo essersi riprodotta,
non muore, a differenza di tutti gli altri organismi similari,
sostengono gli studiosi. Questa speciale medusa, invece, scende
sul fondo e si ritrasforma nello stadio giovanile da cui era
stata generata. Insomma, da polipo ridiventa nuovamente medusa,
e viceversa. Un processo che in sostanza può definirsi
«infinito». Per gli scienziati questo ringiovanimento è reso
possibile, a livello cellulare, a causa di un fenomeno
conosciuto come «transdifferenziamento». L'ovvia e inevitabile
conseguenza è una proliferazione di questa creatura dei mari,
affermano i biologi marini sull'inglese Telegraph. «Stiamo
rilevando un'invasione silenziosa in tutto il mondo», ha detto
Maria Maglietta, dell'istituto di ricerca tropicale Smithsonian
a Washington. Questi predatori del mare, originariamente
presenti nelle acque calde dei Carabi, si stanno diffondendo
velocemente in tutti gli oceani, aiutati anche da «passaggi»
inconsapevolmente offerti dalle navi.
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