E' l'equivalente magnetica della meglio conosciuta energia elettrica, chiamata appunto "magnetricità". Per la prima volta in laboratorio è stato possibile osservare il flusso di elettroni vagare liberamente dal polo sud e dal polo nord magnetici.
I magneti normalmente hanno due poli, nord e sud, che sono inseparabili. Tagliare un magnete nel mezzo genera inevitabilmente un polo sud e un polo nord. Questo è vero e possibile anche se si volesse ridurre un magnete fino alle singolarità atomiche, si genererebbero sempre e comunque due poli.
I fisici hanno teorizzato che i poli magnetici, che non sono tenuti in coppia e possono muoversi indipendentemente l'uno dall'altro, potrebbero formare un materiale cristallino chiamato "spin ice".
Nel mese di settembre, due squadre di fisici hanno sparato neutroni gelati di titanio contenenti composti refrigerati vicini allo zero assoluto in un magnete. Ebbene il comportamento dei neutroni ha suggerito la presenza dei poli. Un altro team è riuscito a misurare il magnetismo di questi poli.
L'esperimento, riportato su Nature, è stata guidato da Steven Bramwell del Centro di Londra per le nanotecnologie nel Regno Unito. Non solo i poli erano presenti, ma erano anche in movimento, producendo così una corrente magnetica.


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