Circa 5,6 milioni di anni fa il Mediterraneo, quasi del tutto evaporato dopo essere stato separato dall'oceano Atlantico a causa dell'attività tellurica dello Stretto di Gibilterra, tornò a riformarsi grazie ad una gigantesca inondazione.
E' quanto hanno scoperto alcuni scienziati dell'Istituto di Scienze della Terra Jaume Almera di Barcellona, dopo aver studiato rilevamenti sismici al fine di stabilire la profondità del canale dello stretto creato proprio da questa terribile inondazione e che collega l'oceano Atlantico al Mar Mediterraneo.
I risultati in termini numerici sono sbalorditivi, il gorgo misurerebbe 200 kilometri di lunghezza per una profondità di 250 metri.
"Purtroppo, i nostri studi - accenna il responsabile dello studio iberico Daniel Garcia Castellanos- confermano un futuro difficile, nel lungo periodo, per il Mar Mediterraneo."
Tutta l'area mediterranea infatti è caratterizzata da un'intensa attività tettonica, come confermano anche da Cambridge, con la zolla africana in costante movimento verso Nord. Il Mediterraneo può ragionevolmente trasformarsi in futuro in un lago, abbandonando le sue caratteristiche di oceano aperto.


