Non è chiaro cosa
abbia innescato, 80 milioni di anni fa, la
scomparsa dei dinosauri dalla Terra, ma
stando a una ricerca delle università di
Princeton, New Jersey e Losanna non sarebbe
stata solo colpa di un meteorite.
Lo studio mette in
forse l'ipotesi più accreditata, dimostrando
che il cratere formato dal meteorite
Chicxulub, che secondo lo studioso Walter
Alvarez avrebbe provocato la scomparsa dei
rettili giganti, risale in realtà ad un
periodo anteriore.
Il meteorite sarebbe
caduto sulla Terra circa 300mila anni prima
dell'estinzione di massa dei dinosauri, che
quindi, come spiega la geoscienziata Gerta
Keller della Princeton University, si
sarebbero estinti più probabilmente a causa
dell'effetto serra.
Soluzione definitiva
al rompicapo scientifico o ennesima pulce
nell'orecchio in un mare di teorie?
"Entrambe le cose - spiega Cristiano Dal
Sasso, paleontologo del Museo di storia
naturale di Milano - diciamo che 300mila
anni, paragonati all'arco di vita della
Terra e alle ere geologiche ed evolutive,
sono un periodo brevissimo. Io credo che la
caduta del meteorite sia stata la goccia che
ha fatto traboccare il vaso, alla quale si
sono sommate tutte le cause tirate in ballo
di volta in volta dagli studiosi".
Secondo l'autore del libro "Dinosauri
italiani" alla caduta del meteorite sarebbe
seguita una variazione dell'asse terrestre,
che a sua volta avrebbe provocato terremoti,
eruzione vulcaniche, sollevamento di ceneri
e conseguenti stravolgimenti climatici di
ogni tipo. "E comunque l'estinzione -
precisa l'esperto - non è avvenuta in un
colpo solo. I rettili marini hanno
cominciato a sparire circa 80 milioni di
anni fa e cinque milioni di anni dopo, nel
cretaceo superiore, si assiste a una forte
diminuzione della diversità della specie.
L'effettiva scomparsa è diluita in un arco
di tempo per noi talmente vasto da essere
quasi inimmaginabile".
La teoria degli
studiosi americani, pubblicata sul Journal
of the Geological Society, sostiene dunque
che il meteorite caduto nell'area nord dello
Yucatan non avrebbe sterminato i dinosauri,
ma solo innescato una serie di cambiamenti
fatali. "Dal nostro studio risulta che
nemmeno una specie è rimasta estinta a causa
del meteorite - spiega la Keller - e questa
per noi è una novità incredibile".

In compagnia della
collega Thierry Adatte, geologa
dell'università di Neuchâtel, la scienziata
ha presentato a Denver i risultati delle sue
ricerche al congresso annuale della Società
americana di geologia: "Da ormai una ventina
d'anni siamo convinti che enormi attività
vulcaniche in India, a circa 1000 chilometri
dal centro dei Trappi di Deccan, abbiano
avuto un'incidenza sull'estinzione dei
dinosauri. Queste eruzioni sono state
accompagnate da forti emanazioni di diossido
di zolfo, un gas estremamente tossico, e da
piogge acide, e sono state dieci volte
superiori a quelle provocate dalla meteorite
precipitata a Chicxulub".
Esattamente due secoli fa, Charles Darwin
aveva capito che sono proprio i cambiamenti
climatici a determinare l'affermazione o la
scomparsa di una specie, e questa
conclusione risponde a tale principio. Il
cratere del meteorite Chicxulub ha però
giocato un ruolo fondamentale nello
stravolgimento degli equilibri ambientali,
con suoi 180 chilometri di diametro, più o
meno la distanza che c'è fra Roma e
Grosseto: molti studiosi ritengono che, pur
non avendo eliminato in un colpo solo i
dinosauri, abbia provocato l'estinzione del
65% delle specie viventi. "Una teoria
affascinante ma semplicistica - conclude la
Keller - il processo di evoluzione e
modificazione della vita è in realtà molto
più complesso".
Da Repubblica di
Sara Ficocelli