Scienze
 

Una nuova ricerca permette l'individuazione dell'acqua su pianeti lontani

La corsa dell'essere umano all'esplorazione e alla colonizzazione dello spazio si arricchisce di un nuovo strumento fondamentale.

 

Una ricerca statunitense infatti avrebbe perfezionato una tecnica messa a punto da alcuni astronomi e astrobiologi.

Secondo quanto riporta l'Astrophysical Journal gli scienziati dell'Universita' di Washington avrebbero utilizzato gli strumenti di bordo della navetta spaziale Deep Impact. I ricercatori hanno fatto due separate osservazioni di 24 ore a luce intensa dalla Terra in 7 bande di luce visibile, da lunghezze d'onda vicino all'ultravioletto e fino a quelle degli infrarossi.

 

I dati rilevati sarebbero utili nell'osservazione, con le medesime tecniche, dei pianeti anche extrasolari e permetterebbe con un buon grado di sicurezza di capire se sul pianeta oggetto di studio esiste acqua liquida e quindi se vi sono oppure no condizioni di vita simili a quelle della Terra.