Robotica

Ecco l'auto che correrà da sola

Shelley, questo il nome dato dai ricercatori del Center for Automotive Research all'auto robot che stanno mettendo a punto, fra qualche mese affronterà un vero tracciato di gara.

Senza nessun pilota a bordo, e senza nessun intervento umano  «in remoto».

Shelley è un’Audi TT che nel bagagliaio ha un computer e un ricevitore Gps differenziale, molto più preciso rispetto a quello dei navigatori attualmente in commercio: il margine di errore è di appena 2 centimetri. Attraverso dei sensori posti sulle ruote e un accelerometro, l'auto "si rende conto" della velocità da tenere mentre un giroscopio le consente di mantenere equilibrio e direzione.

 

 

 

Il computer elabora tutte queste informazioni e le trasforma in algoritmi trasmessi  al veicolo sotto forma di  impulsi elettrici che materialmente fanno ruotare lo sterzo, frenare  o accelerare.  In questo modo la macchina è in grado di affrontare un percorso determinato. E i ricercatori del CARS hanno scelto per il debutto ufficiale di Shelley un tracciato davvero particolare.

Sono i circa 20 chilometri della Pikes Peak ( http://www.ppihc.com/ ), la cronoscalata che si snoda lungo un tortuosissimo percorso, per metà asfaltato e per metà sterrato, e si arrampica sulle Montagne Rocciose, in Colorado. In  tutto centocinquantasei tornanti che si affacciano su veri e propri precipizi,  non protetti da guard rail, e coprono un dislivello di quasi duemila metri, con il traguardo a quota 4300. Un tracciato mozzafiato, che dal 1916 impegna auto e moto in una cronometro tra le nuvole.