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Robotica Sì perchè, se fino ad oggi erano state studiate macchine che potevano evitare ostacoli e muoversi in autonomia, non era ancora stato studiato il comportamento in gruppo di queste autovetture. Ed è certo che le macchine di nuova concezione autorobot devono tenere conto degli altri veicoli che compongono normalmente il traffico delle nostre strade. In generale, per riconoscere l'ambiente, i pesci si servono del sistema sensoriale della linea laterale e della vista e si raggruppano in banchi basandosi su tre regole di comportamento.
Per sostituire l'organo della linea laterale si utilizza un misuratore di distanza laser, mentre per la vista si ricorre alla tecnologia per le comunicazioni UWB. "Noi, nel nostro mondo motorizzato, abbiamo molto da imparare dal comportamento di un banco di pesci per quanto riguarda il grado di libertà nei movimenti e la sicurezza all'interno del banco stesso, che pur conserva un alto livello di efficienza nelle migrazioni. Con il progetto EPORO abbiamo ricreato il comportamento di un banco di pesci utilizzando al meglio tecnologie elettroniche d'avanguardia", ha dichiarato Toshiyuki Andou, Responsabile del Mobility Laboratory Nissan e ingegnere capo per il progetto della macchina robot. "Condividendo le informazioni ambientali disponibili all'interno del gruppo, EPORO può viaggiare sicuro, cambiando formazione a seconda delle necessità." Questa è la prima volta al mondo che si sviluppa una macchina robot in grado di viaggiare in gruppo condividendo, grazie a tecnologie di comunicazione, informazioni sulla posizione dei componenti del gruppo. Mentre la costante ricerca di Nissan mira a creare veicoli in grado di evitare collisioni sulla base di un concept di sicurezza denominato "Safety Shield, le nuove tecnologie utilizzate in EPORO puntano anche a migliorare l'efficienza di migrazione in gruppo dei veicoli, contribuendo così alla creazione di un ambiente di guida ecocompatibile e senza ingorghi.
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