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Robotica
Helios, di cui è stata già depositata la domanda di
brevetto, spiega il Politecnico in una nota, rivoluziona il modo
di interagire con la luce, spostandosi, rispondendo ai gesti e a
semplici comandi sonori dell'utilizzatore, senza bisogno di
essere toccata.
Una telecamera e sensori di prossimità presenti sul
diffusore, consentono a Helios di risponde ai gesti variando
l'intensità della luce, modificando l'ampiezza del fascio
luminoso e spostando l'area illuminata.
La testa della lampada si riposiziona in modo ottimale
semplicemente avvicinando la mano per indicare la direzione
desiderata senza necessità di contatto e, volendo, senza far
variare l'area illuminata sul piano di lavoro, che può essere
modificata con altri gesti sul tavolo stesso.
Inoltre, sfruttando alcuni microfoni collocati nella
base, è possibile richiamare il fascio di luce in un punto con
un battito delle mani o uno schiocco delle dita. Infine,
trattandosi di un robot, Helios può includere anche programmi di
movimento autonomo e di intrattenimento luminoso.
Oltre che per i patiti di tecnologia, spiega ancora il
Politecnico, Helios può essere preziosa in tutti quei casi in
cui per motivi igienici o di sicurezza non è opportuno toccare
il corpo illuminante per ottenere una diversa illuminazione.
L'Alta Scuola Politecnica (Asp), dice il Politecnico,
"è una scuola di eccellenza per giovani studenti di Ingegneria,
Architettura e Design, che desiderano scommettere sul loro
futuro". La scuola Attiverà quest'autunno il suo VI Ciclo di
studi, selezionando 150 ragazze e ragazzi all'anno nel top 5%
degli iscritti alla Laurea Magistrale del Politecnico di Milano
e del Politecnico di Torino, di cui il 25% di provenienza
internazionale.
La scuola è nata nel 2004,
"grazie ad un significativo contributo del Ministero
dell'Università e della Ricerca ed è attualmente sostenuta da
Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Camera di Commercio
Industria e Artigianato e Agricoltura di Torino, Accenture, The
Boston Consulting Group, European Patent Office", dice ancora il
Politecnico.
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