Robotica
Asimo ospite al Festival della Scienza


Asimo (acronimo di Advanced Step in Innovation Mobility), il robottino progettato da Honda, per la prima volta in Italia, ospite del Festival della Scienza.

Annunciato come il robot umanoide più avanzato del pianeta, il piccolo Asimo (1 metro e 20 centimetri di altezza per 52 kg di peso) cammina, corre, balla, parla, sale e scende le scale, e trasporta gli oggetti con delicatezza e precisione.

Anche l'altezza del robot è stata una decisione strategica importante, dal momento che permette di interagire facilmente con lui e i suoi occhi sono all'altezza di quelli di un adulto seduto.

Dalla sua introduzione è stato inoltre dotato di una voce e di tecnologie di riconoscimento visivo che gli permettono di interagire meglio con le persone.

 

Con una serie di veri e propri show, in programma fino al 1 novembre presso l’Auditorium Montale di Genova, il robottino sta dimostrando ai visitatori le sue capacità avanzate e fa sembrare quel futuro per ora solo immaginato, più vicino che mai.

 Nel corso della conferenza dal titolo “Robot sempre più vicini all’uomo – in tutti i sensi” è emerso che basteranno 20 o 30 anni per vedere i robot antropomorfi a contatto quotidiano con le persone.

 

Antonio Bicchi, professore ordinario di Automatica e Robotica all’Università di Pisa, e Darwin Caldwell, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia, hanno ipotizzato un futuro prossimo degno dei migliori racconti di fantascienza, ma niente  a che vedere con la fantasia. “Dovranno essere simili agli esseri umani. L’idea è quella di far vivere i robot con le persone, rendendoli più vicini e più gradevoli al contatto” hanno dichiarato. Leggeri, flessibili ed elastici, con rivestimenti simili alla pelle umana, molto presto i robot vivranno con gli uomini e per gli uomini.

Entro il 2030 potranno essere impiegati nei settori produttivi e industriali, nell’assistenza agli anziani e ai disabili, e saranno pronti per essere un valido supporto domestico.