Robotica
Alfred lo scheletro robot creato dagli studenti

Il suo nome è Alfred ed è stato realizzato dagli studenti dell'Itis Da Vinci per aiutare i ragazzi non vedenti e ipovedenti dell'Istituto Nicolodi.

Alfred è in grado di simulare i movimenti del corpo umano. «Nel dicembre 2007 siamo andati a far visita in quella scuola. E siamo rimasti di sasso quando abbiamo notato che nei laboratori di massofisioterapia, c’erano solo supporti didattici scheletrici statici o semi-statici», racconta Giovanni Beoni, studente della quarta tim, ovvero tecnico delle industrie meccaniche.

«Perché non creare un robot capace di simulare i movimenti del corpo umano?», si sono domandati gli studenti.

Nasce così «Alfred...Move your body, please!», per la cui realizzazione sono state unite le varie competenze delle sezioni del Da Vinci. Sabato scorso Alfred si è aggiudicato il secondo posto al concorso nazionale «Fabbricando», promosso dalle acciaierie Bertoli Safau di Cargnacco (Udine).

Uno scheletro robotizzato che mira a migliorare e a favorire l’apprendimento, in ambito cinesiologico (movimenti articolari e dell’apparato scheletrico del corpo umano), agli allievi non vedenti iscritti al corso di massoterapia presso l’Istituto IPSIA “A. Nicolodi”.

Lo scheletro-robot sarà in grado di configurarsi in modo da riprodurre i seguenti tre stati:

1) stato normale; in questo caso il sistema gode di tutte le sue funzionalità, di conseguenza l’individuo non presenta difficoltà motorie

2) stato con deficit; in questo caso, alcune funzionalità delle articolazioni risultano vincolate

3) stato invalidante; alcune articolazioni non avranno la possibilità di movimenti.

Il Progetto è rivolto al mondo dei diversamente abili e segue la stessa strada già percorsa in passato dall'Itis Da Vinci (la penna conta-centimetri per non vedenti sviluppata nel 1995, nel ’96 la tavolozza dei colori sempre per non vedenti, nel ’97 è stato realizzato l’helpstick, un mouse per persone distoniche, e nel 1998 sono stati progettati e realizzati dei giochi per bambini celebro-lesi).

Per questo motivo il Progetto non si identifica solo nella realizzazione di un oggetto materiale necessario ed utile per un tipo di applicazione, ma come un mezzo per aprire la mente e l’animo alla solidarietà e alla collaborazione degli allievi verso persone che necessitano di aiuto.

E i ragazzi del Nicolodi potranno studiare massofisioterapia con un ausilio didattico all’avanguardia. «Un bell’esempio di scuola intesa come moderna bottega del Rinascimento fiorentino, in cui gli strumenti tecnici si coniugano ai valori della solidarietà», le parole di Stefano Luchi, docente coordinatore del progetto. rtenente ad una singola nazione, le cui attivita' si sono maggiormente distinte nel settore della robotica ed automazione.