Psicologia
& Benessere
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Consigli contro il caldo
Se ancora non avete la fortuna di poter
raggiungere il vostro luogo di villeggiatura e dovete rimanere
in città, ma soprattutto fate parte di una categoria a rischio,
leggete attentamente quanto segue.
Dieci semplici consigli per ridurre gli effetti nocivi delle
ondate di calore sulla salute.
Uscire di casa nelle ore meno calde
della giornata - Evitare di
uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18. In
questa fascia oraria è sconsigliato, per i bambini molti
piccoli, gli anziani, le persone non autosufficienti o le
persone convalescenti, l’accesso alle aree particolarmente
trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi. Inoltre,
devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante
gli orari più caldi della giornata anche atleti professionisti e
dilettanti.
Indossare un abbigliamento leggero
e comodo - Sia in casa che
all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone
o lino. Se si ha un familiare malato e costretto a letto,
assicurarsi che non sia troppo coperto. Fuori di casa, è anche
utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello
leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. È
importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari
ad alto fattore protettivo.
Adottare alcune precauzioni se si
esce in macchina - Non
lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nella
macchina parcheggiata al sole. Se si entra in un’autovettura che
è rimasta parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli
sportelli per ventilare l’abitacolo e poi, iniziare il viaggio
con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di
climatizzazione dell’auto per abbassare la temperatura interna.
Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima
di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato.
Se l’automobile è dotata di un impianto di climatizzazione,
regolare la temperatura in modo che ci sia una differenza non
superiore ai 5°C tra l’interno e l’esterno dell’abitacolo.
Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione
direttamente sui passeggeri Se l’auto non è dotata di impianto
di climatizzazione, evitare di mettersi in viaggio durante le
ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle 18). Usare
tendine parasole. Prima di mettersi in viaggio, aggiornarsi
sulla situazione del traffico, per evitare lunghe code sotto il
sole, e sistemare in macchina una scorta d’acqua che può essere
utile nel caso di code o file impreviste. Durante le soste
evitare di mangiare troppo rapidamente, evitare pasti pesanti e,
soprattutto, bevande alcoliche.
Rinfrescare l’ambiente domestico e
di lavoro - I principali
strumenti per il controllo della temperatura sono le
schermature, l’isolamento termico e il condizionamento
dell’aria. Una misura facilmente adottabile in casa è la
schermatura delle finestre esposte al sole diretto mediante
tende o oscuranti esterni regolabili (per esempio persiane o
veneziane). Un accorgimento utile per mantenere l’ambiente
domestico più fresco è: aprire le finestre al mattino presto, la
sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e
tenere chiuse le finestre di giorno per tutto il tempo in cui la
temperatura esterna è più alta della temperatura interna
all’appartamento.
Climatizzatori, occorre utilizzare
alcune precauzioni - Oltre
a una regolare manutenzione dei filtri, si raccomanda di evitare
di regolare la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla
temperatura esterna. La temperatura ideale nell’ambiente
domestico per il benessere fisiologico è di 24-26°C. Si
raccomanda, inoltre, di mantenere chiuse le finestre durante il
funzionamento dei climatizzatori, utilizzando protezioni
oscuranti alle finestre dei locali condizionati. Sarebbe inoltre
consigliabile evitare di utilizzare contemporaneamente il forno
e altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro
da stiro, phon, ecc.). Una temperatura interna ideale, con un
basso tasso di umidità, garantisce il benessere e non espone a
bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. È comunque buona
regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente
caldo a uno più freddo e ventilato, soprattutto se si soffre di
una malattia respiratoria. Nelle aree caratterizzate
principalmente da un elevato tasso di umidità, senza valori
particolarmente alti di temperatura, può essere sufficiente in
alternativa al condizionatore l’uso del deumidificatore.
L’utilizzo continuativo dei condizionatori determina un aumento
dei consumi di energia elettrica nel Paese che può portare a
rischi di interruzione della fornitura. È bene, quindi, porre
particolare attenzione agli sprechi e limitare i consumi di
corrente dell’abitazione allo stretto necessario, soprattutto
quando è in corso un’ondata di calore. Se si usano ventilatori
meccanici, non indirizzarli direttamente sulle persone, ma
regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente.
In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, i
ventilatori possono aumentare il rischio di disidratazione,
soprattutto nelle persone costrette a letto, se queste non
assumono contemporaneamente grandi quantità di liquidi.
Bere molti liquidi, mangiare molta
frutta e verdura, non bere alcolici -
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno e
mangiare molta frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni (che
contengono fino al 90% di acqua) e verdure colorate, ricche di
sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe),
che proteggono dai danni correlati all’ozono, che raggiunge le
concentrazioni più elevate proprio nelle ore più calde della
giornata. Gli anziani devono bere anche in assenza dello stimolo
della sete, privilegiando, se possibile, l’acqua del rubinetto,
che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare
in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore.
Un’eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di
epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno
problemi di ritenzione idrica, che devono consultare il medico
prima di aumentare l’assunzione di liquidi. Evitare gli alcolici
e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande
gassate o zuccherate e di bevande che contengono caffeina
(caffè, the nero, coca-cola). Le bevande molto zuccherate
possono essere diluite con acqua fresca. Eccetto i casi di
necessità, nella stagione estiva va limitato il consumo di acque
oligominerali, così come l’assunzione non controllata di
integratori di sali minerali (che deve essere sempre consigliata
dal medico curante).
Fare pasti leggeri e porre
attenzione alla conservazione domestica degli alimenti
- Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro,
cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di
verdura e frutta fresca. Bisogna anche fare attenzione alla
corretta conservazione degli alimenti deperibili (latticini,
carni, dolci con creme, gelati, ecc.), poiché le temperature
ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti
e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.
Usare il potere rinfrescante dell’acqua Fare docce e bagni
tiepidi senza asciugarsi, bagnarsi il viso e le braccia con
acqua fresca riduce la temperatura del corpo. Tuttavia, fare una
doccia fredda subito dopo il rientro da ambienti molto caldi è
potenzialmente pericoloso per anziani e bambini e quindi è
un’abitudine da evitare.
Conservare correttamente i farmaci
- Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate
sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di
conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a
temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali
periodi Conservare tutti i farmaci nella loro confezione,
lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta Non
lasciare farmaci in auto soprattutto d’estate. Quando si viaggia
evitare di riporre i farmaci in valigia, che potrebbe restare
esposta al sole o ad alte temperature, ma preferire il trasporto
con bagaglio a mano. Durante la stagione estiva riporre in
frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di
conservazione non superiore ai 25-30°C Alcuni farmaci, una volta
aperti, possono scadere prima della data riportata sulle
confezioni. Luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura, possono
deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio,
consultare sempre il proprio farmacista.
Rivolgersi al medico per ogni
problema connesso all’utilizzo di farmaci
- Non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente
correlabili al caldo, per cui occorre segnalare al medico
qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante una
terapia farmacologica. I medicinali che possono potenziare gli
effetti negativi del caldo sono soprattutto quelli assunti per
malattie importanti; in questo caso si consiglia di consultare
il proprio medico di famiglia per adeguare eventualmente la
terapia. Non devono essere sospese autonomamente terapie in
corso: una sospensione, anche temporanea, della terapia senza il
controllo del medico può aggravare severamente uno stato
patologico.
Prestare attenzione ai soggetti a
rischio - In caso di
temperatura elevata, prestare attenzione a parenti o vicini di
casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se
vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali
situazioni che necessitano di un intervento. Occorre considerare
come importanti campanelli di allarme la riduzione di alcune
attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare,
andare regolarmente in bagno, lavarsi. Infatti, la riduzione di
una o più di queste funzioni in una persona anziana può
significare un peggioramento dello stato di salute. Per questo,
è consigliabile segnalarla al medico curante per un eventuale
controllo delle condizioni cliniche.
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