Oscar 2010 - Novità e sorprese
Alla fine a vincere in questa 82/ma edizione
degli Oscar è stato, con sei statuette a tre, Davide contro
Golia, ovvero 'The Hurt Locker' contro 'Avatar' (avevano
entrambi nove nomination).
Ma vince anche l'Italia che ottiene due
statuette inaspettate con il suo prodigioso artigianato: quella
alla fotografia di 'Avatar', andata a Mauro Fiore, e quella
ottenuta da Michael Giacchino con 'Up'.
Grande sconfitto invece Quentin Tarantino che
con otto nomination se ne porta a casa solo una e abbastanza
scontata; ovvero quella al miglior attore non protagonista
andata a Christoph Waltz che ha sbancato tutti i premi
possibili. Queste le prime considerazioni a caldo di una
edizione che dimostra come Hollywood possa strapazzare con una
certa disinvoltura un film come quello di Cameron che ha portato
un mondo di soldi all'industria cinema (oltre 2 miliardi e
mezzo).
In realtà a giocarsi la partita erano questa
volta tre film sulla guerra: quelli appunto di Cameron, quello
della Bigelow e quello fantastico di Tarantino. Ma alla fine ha
prevalso quello portatore di più polemiche e che racconta la
vita tutta adrenalinica dei militari Usa che disinnescano bombe
nella guerra in Iraq.
Il film della Bigelow - prima donna a vincere
miglior regia e miglior film, e tra l'altro ex-moglie di James
Cameron regista di 'Avatar' - è stato definito "una collezione
di scene totalmente implausibili" da parte di alcuni veterani
della guerra in Iraq. Non solo. Una azione legale contro il film
é stata avviata in un tribunale del New Jersey da un sergente
dell'esercito americano che accusa gli sceneggiatori di avere
usato la storia della sua vita per il film adesso candidato a
nove statuette. E per finire l'Academy ha bandito dalla
cerimonia degli Oscar uno dei produttori della pellicola,
Nicolas Chartier, responsabile di avere invitato in una serie di
messaggi email i membri della Academy a votare per 'The Hurt
Locker' e non per "un film da 500 milioni di dollari", una
allusione evidente alla pellicola rivale 'Avatar'.
Scontata invece la vittoria di Jeff Bridges
come miglior attore per il suo ruolo di cantante country in 'Crazy
Heart' mentre più bizzarra quella del fenomeno Sandra Bullock in
piena serie positiva che, dopo un Razzie ricevuto con ironia
solo ieri, oggi si porta a casa l'Oscar per 'The Blind Side'
(ancora senza un distributore italiano).
Da segnalare, infine, che a una sola
lunghezza da un film considerato evento come 'Avatar', ci sono
ben due film come lo straordinario cartoon 'Up' e la storia
triste low cost di 'Precious' (anche lui ancora senza
distributore italiano).
LA LISTA DEI PREMI
MIGLIOR FILM: 'The Hurt Locker'
MIGLIOR REGIA: Kathryn Bigelow ('The Hurt Locker')
MIGLIOR ATTORE: Jeff Bridges ('Crazy Heart')
MIGLIOR ATTRICE: Sandra Bullock ('The Blind Side')
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christoph Waltz ('Bastardi
senza gloria')
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mo'nique ('Precious')
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal ('The Hurt Locker')
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Geoffrey Fletcher ('Precious')
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE: 'Up'
MIGLIOR FILM STRANIERO: 'El Secreto de Sus Ojos' (Argentina)
di Juan Jose' Campanella.
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim
Sinclair ('Avatar')
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Mauro Fiore ('Avatar')
MIGLIORI COSTUMI: Sandy Powell ('The young Victoria')
MIGLIOR MONTAGGIO: Bob Murawski e Chris Innis ('The Hurt
Locker')
MIGLIOR TRUCCO: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo ('Star
Trek')
MIGLIOR COLONNA SONORA: Michael Giacchino ('Up')
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: 'The Weary Kind', di Ryan Bingham
e T.Bone Burnett ('Crazy Heart')
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Paul N.J. Ottosson ('The Hurt
Locker')
MIGLIOR SUONO: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett ('The Hurt
Locker')
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum,
Richard Baneham e Andrew R. Jones ('Avatar')
MIGLIOR DOCUMENTARIO: 'The Cove' di Louie Psihoyos e Fisher
Stevens
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: 'Music by Prudence' di Roger Ross
Williams e Elinor Burkett
MIGLIOR CORTO ANIMATO: Logorama di Nicolas Schmerkin
MIGLIOR CORTO D'AZIONE: 'The New Tenants' di Joachim Back e
Tivi Magnusson
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