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Scoperto un pianeta nano chiamato “The Goblin” che ridisegna i confini del Sistema Solare

ottobre 3, 2018 11:49 am Category: Misteri, Spazio, Zoom On A+ / A-

La scoperta di un pianeta nano estremamente distante, chiamato The Goblin, sta modificando i confini e le distanze esterne del nostro sistema solare.

Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science e i suoi colleghi Chad Trujillo della Northern Arizona University e David Tholen dell’Università delle Hawaii ne hanno scoperto l’esistenza mentre erano alla ricerca dell’ipotizzato pianeta massiccio, noto come Planet Nine, che si sospetta sia in orbita ben oltre Plutone, nella misteriosa regione meglio conosciuta come Oort Cloud.

The Goblin in relazione al Sistema Solare – Illustrazione di Roberto Molar Candanosa e Scott Sheppard, Carnegie Institution for Science

Planet Nine non è ancora stato individuato in maniera diretta, ma l’orbita gravitazionale di The Goblin sembra essere influenzata da un gigantesco oggetto invisibile, aggiungendo un indizio fondamentale alla ricerca degli astronomi. Indizio che sembra essere confermato anche dalle orbite dei due oggetti celesti scoperti in precedenza, Sedna e 2012 VP113, in una regione che prima sembrava desolata e adesso appare più vivace che mai.

Orbita di The Goblin – Illustrazione di Roberto Molar Candanosa e Scott Sheppard, Carnegie Institution for Science

Stiamo solo ora scoprendo quale potrebbe essere il sistema solare esterno e cosa potrebbe esserci là fuori. Crediamo che ci siano migliaia di pianeti nani nel lontano sistema solare. Stiamo solo vedendo la punta dell’iceberg proprio adesso ” Scott Sheppard del Carnegie Institution for Science
La scoperta è stata fatta utilizzando il telescopio giapponese Subaru da 8 metri situato sul vulcano dormiente Mauna Kea alle Hawaii. Il telescopio è l’unico al mondo in grado di sondare la portata esterna del sistema solare. “Con altri grandi telescopi, è come guardare attraverso una cannuccia e quindi sono utili per osservare le cose che conosci, ma non per trovare nuove cose in quanto il loro campo visivo è troppo piccolo per coprire vaste aree di cielo“, ha detto Sheppard . Il team inizierà una nuova serie di osservazioni a novembre, con la speranza di trovare altri oggetti, incluso forse l’inafferrabile Planet Nine.
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