Misteri
La prima donna scolpita risale a ben 35.000 anni fa

 
Ritrovata in sei piccoli frammenti da un archeologo tedesco, nel sud della Germania in occasione degli scavi archeologici al sito di Hohle Fels, la statuina scolpita nell'avorio di una zanna di mammuth circa 35 mila anni fa, sarebbe la più antica rappresentazione del corpo femminile.

 

Lunga appena sei centimetri, farebbe pensare che l'arte del paleolitico era molto più ricercata di quanto ritenuto finora, secondo il professor Nicholas Conard, dell'Università di Tubingen, che ha illustrato la scoperta in un articolo pubblicato dalla rivista Nature.

 

Hohle Fels si trova nel massiccio del Giura Svevo, una zona montuosa emersa dal mare giurassico milioni di anni fa. Messi assieme, i frammenti hanno rivelato una figura femminile con il seno e i fianchi molto pronunciati. E la statuina è stata subito ribattezzata la "Venere di Hohle Fels".

«Prima di questa scoperta, non erano mai state rinvenute rappresentazioni del corpo femminile del paleolitico. Inoltre, le forme della statuina focalizzano l'attenzione sulla sua sessualità esplicita, quasi aggressiva», scrive Conard.

Gli esami al radiocarbonio datano la scultura tra i 31 mila ed il 40 mila anni fa.