Gli alieni esistono. Parola di Stephen Hawking
Stephen
Hawking, l'astrofisico inglese, non ha dubbi: gli alieni
esistono ma il genere umano farebbe meglio a non cercare un
contatto.
In un universo con cento miliardi di galassie,
ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle, è
improbabile che la Terra sia l'unico luogo dove si sia evoluta
la vita. "Per il mio cervello matematico i numeri da soli fanno
pensare che è perfettamente razionale l'esistenza di alieni»,
riporta il Sunday Times.
La vita extraterrestre, spiega lo studioso, è
concepibile nei modi come la conosciamo - dal microbo al bipede
intelligente. Le forme più probabili di vita potrebbero essere
microrganismi e animali semplici; in fin dei conti, queste
specie avrebbero dominato anche la Terra per milioni di anni.
Ciò nonostante, Hawking mette in guardia
l'umanità dal possibile incontro con forme di vita intelligente:
«Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per
la razza umana».
Il
motivo? Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra
Terra per le sue risorse, per poi proseguire. Lo scienziato
paragona tale situazione con la quella della scoperta
dell'America nel 1492: «Quando Colombo sbarcò in America, le
cose non sono più andate così bene per gli indigeni». Hawking ha
in mente degli alieni-nomadi che, dopo aver esaurito tutte le
risorse del proprio pianeta, vanno a caccia attraverso le
galassie di altri pianeti da sfruttare. Oltretutto, immagina
l'esperto: «Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare
i pianeti a bordo di navi giganti». E sottolinea: «Basta
guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la
vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».
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